In un contesto di forti tensioni geopolitiche, i governi europei hanno notevolmente aumentato le proprie spese per la difesa. Una delle conseguenze sta nel fatto che negli ultimi anni, gli annunci di lavoro pubblicati su Indeed dalle principali aziende europee della difesa si sono mantenuti su livelli stabilmente elevati. Al contrario, il mercato del lavoro complessivo ha proseguito la sua fase di contrazione, scivolando del 15% sotto i valori del 2021. A delineare questo scenario è Indeed, una piattaforma globale di recruiting sulla base della sua esperienza.
La Francia concentra la quota maggiore di offerte di lavoro nel settore in Europa (33% in media tra gennaio e aprile 2026). Questa quota è tuttavia diminuita negli ultimi anni (era pari al 55% nel 2020), a favore di altri paesi come l’Italia (passata dall’1% nel 2020 al 13% tra gennaio e aprile 2026). La Germania e il Regno Unito hanno invece rappresentato ciascuno una quota relativamente stabile del 20% delle offerte europee sull’intero periodo osservato.
Le aziende della difesa cercano specialisti in ambito IT, manifattura e ingegneria
Le offerte di lavoro riflettono le esigenze di aziende industriali ad alto contenuto tecnologico. Tra gennaio e aprile 2026, in cima alla lista ci sono posizioni legate allo sviluppo software (14,7%), una quota praticamente identica (14,6%) riguarda professioni legate alla produzione, alla tecnica e alla meccanica. A seguire, posizioni nell’ambito ingegneristico (11,5%).
Cresce anche l’interesse da parte dei candidati
L’aumento delle assunzioni nel settore della difesa è andato di pari passo con un crescente interesse da parte dei candidati in molti mercati. La Francia registra la quota più elevata di ricerche per aziende della difesa e per termini correlati, raggiungendo oltre lo 0,14% di tutte le ricerche effettuate sul portale francese di Indeed ad aprile 2026. Segue la Germania con lo 0,07%, mentre l’Italia, che ha registrato una crescita significativa negli ultimi due anni, si attesta allo 0,06%. L’interesse dei candidati britannici è rimasto stabile durante questo periodo (0,03% ad aprile 2026).
