Storie Web mercoledì, Agosto 19

L’estate 2026 potrebbe segnare nuovi record turistici in Veneto. «Le previsioni aggiornate ad oggi confermano buone prospettive anche per la parte finale del mese – ha detto Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione e assessore regionale al turismo – con valori di occupazione al 31 agosto molto vicini ai livelli consolidati del 2025 per terme e campeggi del mare, e già raggiunti per le città d’arte. Anche la montagna mostra una buona tenuta, con stabilità confermata già ora per tutta la prima metà di settembre».

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Secondo i dati preliminari l’avvio della stagione turistica nella regione ha visto trend in crescita. Nella settimana di Ferragosto, l’altissima stagione, il tasso di occupazione dei campeggi ha raggiunto il 94,6% per le strutture al mare e del 87,8% al lago. Seguono gli alberghi al mare (88,2%), lago (86,7%) e montagna (82,8%); le terme segnano 70,3%, le città d’arte il 65,4%. «Trend in linea – commenta Pavanetto – con la fisiologica flessione di metà agosto». Inoltre scendono le prenotazioni last minute sulle destinazioni più calde. «Ciò fa pensare che le temperature particolarmente elevate abbiano inciso sulle scelte dei viaggiatori». I dati provvisori del Sistema Statistico Regionale (Sistar) registrano a giugno oltre 2,6 milioni di arrivi e 9,8 milioni di presenze, con la componente internazionale che conta oltre 1,8 milioni di arrivi (70% del totale) e 7,1 milioni di presenze. Nel primo semestre 2026 gli arrivi crescono del +0,6% e le presenze del +1,6%. L’incremento rilevante è nel comprensorio lago, seguito da montagna e città d’arte, una sostanziale stabilità nel mare e un calo nelle terme. La leggera diminuzione dei flussi domestici è compensata dall’aumento di quelli internazionali, con un +1,7% di arrivi e un +3,1% di presenze, spinti soprattutto da tedeschi (+4,8%), americani (+6,4%), inglesi (+8%) e olandesi (+10,3%).

«I trend tra fine luglio e inizio agosto, osservati grazie all’Osservatorio del Turismo Regionale Federato del Veneto e ai dati di ospitalità HBenchmark in sinergia con Federalberghi Veneto e Faita Veneto – aggiunge Pavanetto – danno il mare con livelli di occupazione sopra l’85% negli alberghi, i campeggi oltre il 92% a inizio agosto. Bene anche il lago, all’87,8% nel comparto alberghiero e intorno all’88% in quello open air. La montagna mostra un trend in crescita, dal 70% di fine luglio al 75% della prima settimana di agosto, così come le terme, in costante ascesa dal 52% al 58%. Le città d’arte si mantengono su un’occupazione stabile intorno al 70%».

Per quanto riguarda l’andamento della spesa, secondo i dati di luglio forniti da Mastercard, vedono in testa il lago di Garda, con il 18% del transato regionale, seguito da Venezia con circa il 14%, poi Jesolo con il 12%, Verona con il 10% e Treviso con circa l’8,5%. Il mercato internazionale pesa per il 61% sul totale della spesa, quello domestico per il 39%. La spesa di turisti ed escursionisti a luglio è cresciuta del +23% rispetto a giugno e del +6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

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