“Tra pochi giorni partirò per le vacanze in un’altra regione italiana. Soffro di ipertensione e mi è venuto un dubbio: se dovessi stare male o se finissi i miei farmaci salvavita, posso andare dal medico del posto o al Pronto Soccorso senza pagare? La mia tessera sanitaria vale anche fuori dalla mia regione?”
La buona notizia è che sì, la tessera sanitaria vale in tutta Italia: ovunque ci si trovi, il Servizio Sanitario Nazionale garantisce la tutela della salute. Quello che cambia da regione a regione, però, è il modo in cui si accede alle cure, ed è proprio qui che vale la pena fare un po’ di chiarezza prima di partire, per evitare sorprese sgradite o spese che si potevano risparmiare.
Partiamo da un punto fermo: per le vere emergenze il Pronto Soccorso è sempre a disposizione di tutti, senza alcuna distinzione tra residenti e non. Il discorso cambia quando si tratta di una visita di routine o della necessità di rinnovare una ricetta: in questi casi non ci si può presentare dal medico di famiglia del posto come se fosse il proprio, semplicemente perché non lo è. Si entra invece nel circuito della guardia medica turistica, oppure in quello della medicina generale a pagamento.
Qualche accorgimento pratico può fare la differenza. Il primo, banale ma spesso dimenticato, è portare con sé la tessera sanitaria (TEAM) e una copia, anche solo sul telefono, del proprio piano terapeutico o delle prescrizioni abituali. Nelle località di mare o di montagna, durante l’estate, è quasi sempre attiva la guardia medica turistica, pensata apposta per chi non è residente: le visite sono garantite a tutti, anche se in alcune regioni si paga un ticket ridotto, in genere tra i 15 e i 30 euro a seconda che si tratti di una visita ambulatoriale o a domicilio.
Dove questo servizio non c’è, resta comunque la Continuità Assistenziale, quella che una volta si chiamava guardia medica, attiva di notte e nei giorni festivi. Durante la settimana, invece, ci si può rivolgere a un medico di medicina generale del posto come “visita occasionale”: in questo caso la prestazione si paga direttamente al medico, che rilascia una ricevuta, ed è sempre meglio informarsi in anticipo sugli orari di ricevimento e prendere un appuntamento.
