Il trend di aumento del gettito della tassa di soggiorno non si ferma. Secondo l’Osservatorio nazionale di Jfc, nei primi sei mesi del 2026 gli incassi degli enti locali hanno superato i 438 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 30% rispetto al 2024.
A spingere l’incremento del gettito proveniente dalla tassa pagata dai turisti per ogni notte trascorsa in città d’arte e di villeggiatura non è solo l’aumento dei flussi di visitatori: i dati Istat relativi ai primi tre mesi di quest’anno (quelli semestrali non sono ancora stati pubblicati) segnalano infatti un incremento del 4,2% degli arrivi e del 7,5% delle presenze. L’andamento degli incassi è però determinato anche dal progressivo ampliamento dei Comuni che introducono l’imposta e dall’aumento delle tariffe in quelli in cui esisteva già.
L’Osservatorio di Jfc sulla tassa di soggiorno stima che, nel 2026, il gettito arriverà a un miliardo e 308 milioni di euro, contro il miliardo e 150 milioni del 2025 (i guadagni del secondo semestre superano quelli del primo perché includono i mesi estivi – tranne giugno – e Natale).
Applicazione sempre più estesa
Dal 2011, primo anno in cui i Comuni hanno potuto istituire l’imposta, il numero degli enti locali che l’ha adottata è continuamente aumentato, passando dai 13 iniziali ai 1.389 del 2025 (a Roma il contributo di soggiorno esisteva già grazie a una legge ad hoc, il Dl 78/2010). Nel 2026, secondo l’Osservatorio, si arriverà a 1.411 Comuni. Per quanto riguarda gli aumenti degli importi, sono invece 53 gli enti locali che hanno già rivisto al rialzo le tariffe 2026.
Distribuzione sul territorio
Un quarto del gettito nazionale va al Comune di Roma. Nei primi sei mesi del 2026 la Capitale ha infatti guadagnato dalla tassa di soggiorno 110,6 milioni, il 2,4% in più rispetto al 2025. Ma è Milano, che quest’anno ha ospitato i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, la città dove gli incassi sono saliti maggiormente, passando dai 35,5 milioni del 2024 ai 49 del 2025 e ai 65,8 del 2026 con un rialzo dell’85,1% in tre anni.








