A livello regionale, la distribuzione territoriale dell’offerta luxury è disomogenea. La concentrazione risulta particolarmente elevata in Sardegna, dove i posti letto a 5 stelle rappresentano l’11,2% della capacità alberghiera. Completano il podio la Valle d’Aosta, con l’8,8%, e la Sicilia, con il 7,5 per cento. Nella parte bassa della classifica, invece, troviamo Emilia-Romagna, Marche e Molise, dove la quota di posti letto nelle strutture a 5 stelle non raggiunge l’1 per cento.
La distribuzione degli alberghi
A livello provinciale, l’indagine individua 17 “poli del lusso”, dove a un peso rilevante sulle presenze nazionali negli alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso è associata un’incidenza del segmento superiore alla media italiana. Si tratta di Roma, Bolzano, Venezia, Firenze, Milano, Napoli, Sassari, Padova, Brescia, Genova, Messina, Palermo, Aosta, Como, Siena, Salerno e Agrigento. Nel complesso, questi territori concentrano più di 11,5 milioni di pernottamenti, pari al 79,2% delle presenze di fascia alta.
In particolare, la sola provincia di Roma assorbe il 19,7% dei pernottamenti, seguita da Bolzano con il 13,1 per cento, mentre le cinque province di Roma, Bolzano, Venezia, Firenze e Milano raccolgono il 53,4% delle presenze nazionali nel segmento. In 25 province, invece, non opera alcun albergo 5 stelle.
Demoskopika classifica poi 12 “aree luxury di nicchia”, caratterizzate da un’incidenza elevata del segmento ma da volumi più contenuti: Bari, Pistoia, Brindisi, Siracusa, Lucca, Sud Sardegna, Cagliari, Parma, Pisa, Grosseto, Matera e Oristano.
Da dove vengono i turisti
La ricerca ha individuato undici paesi che insieme rappresentano il 62,2% delle presenze straniere negli esercizi alberghieri: sul podio troviamo Germania, Stati Uniti e Regno Unito. Seguono Francia, Svizzera, Austria, Spagna, Paesi Bassi, Canada, Australia, Giappone. Nel 2025, i turisti provenienti da questi stati avrebbero generato nel complesso degli esercizi alberghieri un giro d’affari, tra le varie componenti della spesa turistica, quantificabile in 21,4 miliardi di euro.












