Operazione Eastwood: le indagini di Procura di Roma e Polizia Postale
Con Lo Voi e Gabrielli la lista tocca il nervo più scoperto. Non sono due nomi qualsiasi. Per capire perché bisogna tornare all’estate del 2025. Tra il 14 e il 17 luglio scatta Eastwood, l’operazione internazionale contro il collettivo NoName coordinata da Europol ed Eurojust. Coinvolge dodici Paesi, Italia compresa.
In Italia il filone è della Procura di Roma e della Polizia Postale. I pm e gli investigatori del Cnaipic, articolazione della Postale, ricostruiscono con precisione il ruolo di una decina di persone riconducibili alla galassia del collettivo.
Ora la traiettoria si rovescia. È il collettivo hacker finito al centro dell’inchiesta a cercare informazioni sul procuratore – che ha condotto delicate indagini antimafia a Palermo – e sul capo della Postale.
Gabrielli, in particolare, è un bersaglio che pesa. Nell’ambiente cyber è indicato tra i migliori investigatori europei del settore, con un profilo di rilievo internazionale. Ed è uno dei pochi dirigenti delle forze dell’ordine finiti nel mirino di NoName. Cercarne i dati significa portare la pressione del collettivo direttamente su chi ne contrasta le attività.
Eurojust, Europol e giornalisti tedeschi tra i bersagli
La stessa esposizione investe altre figure delle istituzioni coinvolte nell’operazione Eastwood. Nell’elenco compare l’austriaco Michael Schmid, presidente di Eurojust. C’è poi il lituano Edvardas Šileris, direttore del Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica di Europol. E c’è il tedesco Benjamin Krause, alto magistrato della procura generale di Francoforte sul Meno.










