Studio Tangram ha sede in Brianza, a Mariano Comense, mentre Mdh Hologram ha base a Londra. Il gruppo di lavoro è internazionale, ma il «cervello rimane italiano». Alla resurrezione digitale di Sidhu Moosewala ha partecipato anche il premio David di Donatello Valter Adam Casotto, designer di make-up prostetico.
Come funziona la proiezione olografica
Niente intelligenza artificiale. Per realizzare l’ologramma del rapper Sidhu l’azienda italiana – in accordo con il volere della famiglia dell’artista – ha impiegato una controfigura, delle protesi e i vestiti dello stesso cantante. «L’Ai è troppo meccanica e impersonale, noi preferiamo che ci siano delle imperfezioni per rendere più umano il nostro prodotto. L’obiettivo non è rendere il personaggio realizzato uguale a quello reale, ma di ricreare il suo modo di essere e la sua energia», chiarisce Palma.
In generale, per creare un ologramma si parte o dai video e dai fotogrammi del soggetto da replicare oppure dalle riprese dello stesso o della sua controfigura – come nel caso di Sidhu –. È importante iniziare con una base su cui impostare l’intero progetto, e quindi uno storyboard che individui le scene da utilizzare e/o girare. Arriva poi la fase più corposa: il lavoro di computer grafica, che permette di creare e manipolare a computer le immagini, e la postproduzione.
Per fare in modo che l’immagine creata si veda in uno spazio tridimensionale, e che quindi l’ologramma “prenda vita”, entra in gioco la tecnica del Fantasma di Pepper. Inventato nel XIX secolo e usato spesso a teatro, il trucco sfrutta la riflessione e la trasparenza della luce attraverso una superficie riflettente posta a 45 gradi rispetto al pubblico. L’oggetto o l’attore si trova in un ambiente nascosto e fortemente illuminato. Questa luce colpisce la superficie riflettente – all’epoca una lastra di vetro – e viene in parte riflessa verso il pubblico. Il cervello dello spettatore, che non percepisce lo schermo riflettente, proietta l’immagine riflessa nello spazio del palco – buio e vuoto – e la fa apparire tridimensionale.
Per i concerti di Sidhu, un proiettore farà da sorgente d’immagine e uno schermo di plastica speciale non percepibile all’occhio umano, interposto tra palco e pubblico, rifletterà l’immagine. In questo modo, l’ologramma sarà visibile all’intera arena. I vari elementi di contorno verranno posizionati in maniera tale da assecondare l’inganno ottico.




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