Il ricorso contesta un articolo che descrive il direttore dell’Fbi come instabile e assente, definendo le accuse false e mirate a danneggiare la sua reputazione professionale
Kash Patel fa causa per diffamazione a The Atlantic e chiede 250 milioni di risarcimento per l’inchiesta in cui la prestigiosa rivista rivela che «il direttore dell’Fbi ha allarmato i colleghi per gli episodi di ubriachezza e per le sue assenze inspiegate», descrivendo anche presunti comportamenti paranoici dettati dalla paura di essere licenziato da Donald Trump.
Nel ricorso di 19 pagine, depositato oggi al tribunale distrettuale di Washington, si accusa il giornale e la giornalista che ha firmato l’articolo che viene definito «diffamatorio, malevolo e calunnioso». «Gli imputati sono ovviamente liberi di criticare la leadership dell’Fbi ma hanno superato la linea della legalità pubblicano un articolo pieno di accuse false e palesemente create ad arte per distruggere la reputazioni del direttore Patel e costringerlo a lasciare l’incarico», si legge ancora nel ricorso in cui vengono elencati 17 fatti specifici citati nell’articolo che sarebbero falsi.








