Le lacrime dopo la finale persa con la Spagna non resteranno l’ultima immagine di Lionel Messi con la maglia della sua Argentina, anche se è facile immaginare che la “Pulce” sarà costretta a versarne altre, stavolta non di dolore ma di commozione. Dopo aver annunciato pubblicamente – lo scorso 31 agosto, con una lettera sui suoi profili social – di non voler proseguire la sua avventura con l’Albiceleste perché ormai “svuotato” e desideroso di lasciare spazio ai giovani, il 39enne fuoriclasse avrà l’occasione di salutare tutti i tifosi argentini il prossimo 6 ottobre a Buenos Aires.
Il ct Lionel Scaloni, infatti, lo ha convocato per l’amichevole contro il Benin che si disputerà allo stadio Monumental, quello che normalmente ospita le partite del River Plate. Nei prossimi giorni l’Argentina ne disputerà altre (il 30 settembre a Córdoba contro la Bolivia e il 3 ottobre, sempre a Buenos Aires, contro il Burkina Faso) ma Messi parteciperà solo a quella del 6 ottobre così come Rodrigo De Paul e Giovani Lo Celso. Non potranno esserci, invece, Leandro Paredes e Nahuel Molina, squalificati rispettivamente per 10 e 7 giornate per la rissa scoppiata al termine della finale mondiale.
Un’altra sanzione della Fifa prevedeva che l’Argentina disputasse le prossime due partite casalinghe con il 50% della capienza, ma una delle due è stata sospesa, quindi di fatto rimane da scontata una sola partita, che a questo punto sarà Argentina-Bolivia del 30 settembre a Cordoba. Per la festa d’addio di Messi, quindi, lo stadio sarà fruibile in tutta la sua capienza.
Leo lascerà ritoccando ancora i suoi primati: sicuramente mettendo a referto la presenza numero 208 con la maglia della nazionale – con cui esordì nel 2005 e con cui ha vinto la Copa América nel 2021 e nel 2024, il Mondiale di Qatar 2022 e la Finalissima del 2022 – e magari anche migliorando il record di 125 gol.
