L’Iran ha detto di essersi coordinato con l’organizzazione marittima internazionale (Imo) per fornire un corridoio marittimo temporaneo per le navi che cercano di transitare nello Stretto di Hormuz
Qata: ripresa normale produzione Gnl possibile entro poche settimane
Il Qatar si sta preparando a riprendere la normale produzione di gas naturale liquefatto (GNL) in seguito alla firma di un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran. Lo ha detto al Financial Times il Primo Ministro qatarino Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani. Il Qatar è il secondo produttore mondiale di GNL e ha interrotto la produzione a marzo in seguito a un attacco di droni iraniani contro il suo impianto di Ras Laffan. “Entro poche settimane la produzione tornerà alla normalità, fatta eccezione per l’impianto danneggiato”, ha aggiunto. “I nostri team sono mobilitati già da alcune settimane. QatarEnergy si sta preparando a riprendere le normali attività non appena la situazione nello stretto di Hormuz si normalizzerà“.
Rubio: illegale imporre pedaggi a Hormuz, Teheran potrebbe attirare investimenti’Abu Dhabi
“Nessun Paese è autorizzato a imporre pedaggi o tariffe su una via navigabile internazionale. Si tratta di una via navigabile internazionale. Questa è la legge internazionale vigente”. Lo ha dichiarato al suo arrivo negli Emirati Arabi Uniti il segretario di Stato americano Marco Rubio, secondo cui nessun Paese è autorizzato a imporre pedaggi sullo Stretto di Hormuz, dove l’Iran ha cercato di far pagare le navi in transito. “Non credo che qui da noi ci sia qualcuno da convincere a questo proposito. Penso che tutti i paesi di questa regione sarebbero d’accordo con noi”, ha aggiunto. Nel suo tour nel Golfo, il Segretario di Stato americano visiterà, dopo gli Emirati Arabi Uniti, anche il Kuwait e il Bahrein, entrambi Paesi che ospitano basi militari statunitensi, per discutere dell’accordo con Teheran. Parando da Abu Dhabi, Rubio ha dichiarato che se l’Iran decidesse “di voler essere un Paese, anziché un movimento rivoluzionario”, potrebbe beneficiare di nuove opportunità economiche, compresi gli investimenti. “Avrebbero l’opportunità di fare cose incredibili in Iran”, ha detto ancora. “Non vi prometto che questa sarà la scelta che faranno. Dico solo che, se questa sarà la loro scelta, allora ci saranno delle opportunità, e queste opportunità potrebbero includere investimenti, come avete visto fare ad altri Paesi di questa regione, che hanno beneficiato degli investimenti diretti esteri. Ma non saranno i nostri investimenti – ha precisato – Non saranno i soldi del nostro governo”.
L’Oman annuncia un corridoio marittimo temporaneo per il traffico nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce The Times of Israel. Il Paese arabo afferma di essersi coordinato con l’organizzazione marittima internazionale (Imo) per fornire un corridoio marittimo temporaneo per le navi che cercano di transitare nello Stretto di Hormuz.
Le navi che desiderano utilizzare il corridoio temporaneo dovranno coordinarsi con l’Imo sulla base delle coordinate annunciate dall’organizzazione e dalle autorità dell’Oman. La misura è volta a garantire la libertà di navigazione attraverso lo Stretto in linea con il diritto internazionale e il diritto del mare, che sostengono la libertà di navigazione senza imporre tasse di transito.








