“I want to believe”, io voglio credere, era la scritta sul poster con un UFO dietro la scrivania di Fox Mulder, il detective nella serie culto X-Files che indagava su fenomeni paranormali. Oggi di motivi per credere negli extra-terrestri potrebbero farsi più solidi grazie ad alcuni documenti desecretati e pubblicati provenienti dalla NASA e dal Pentagono. Lo ha confermato il presidente Trump, parlando della necessità di abbattere il muro di segretezza che avevano innalzato i precedenti governi.
«Come avevo promesso, il dipartimento della Guerra ha reso pubblica la prima tranche di documenti relativi a UFO e UAP», ha scritto Trump sui social. «Nel perseguire una trasparenza completa e assoluta, ho incaricato la mia amministrazione di rendere disponibili tutti i documenti governativi concernenti la vita aliena ed extraterrestre, i fenomeni aerei non identificati e gli oggetti volanti non identificati. Grazie a questi nuovi documenti e video, i cittadini potranno decidere autonomamente: “Che diavolo sta succedendo?”. Buon divertimento e buona visione!»
La decisone dell’amministrazione Trump si inserisce in un percorso già avviato: già nel 2022 il Congresso aveva istituito un ufficio apposito – l’All-domain Anomaly Resolution Office (AARO) – e imposto una progressiva declassificazione. Trump ha però accelerato i tempi e alzato il volume politico dell’operazione, trasformando un adempimento burocratico in uno show, che alcuni interpretano come l’ennesimo tentativo di distrazione di massa in un momento di sondaggi sfavorevoli.
UFO, UAP: di cosa stiamo parlando
Vale la pena chiarire i termini prima di farsi prendere dall’entusiasmo. UFO, acronimo coniato nel 1952 dall’aviazione militare americana, indica semplicemente oggetti volanti che gli esperti non sono riusciti a identificare. UAP – Unidentified Aerial Phenomena – è una categoria ancora più ampia, che include anche fenomeni luminosi privi di spiegazione scientifica certa. Nessuna delle due accezioni, dunque, implica l’avvistamento di oggetti di natura aliena, ma di fenomeni di cui non conosciamo la natura.
Foto e testimonianze
La maggior parte del materiale pubblicato sul sito war.gov/ufo riguarda “fascicoli precedentemente classificati su UFO/UAP, inclusi rapporti militari, resoconti di piloti, dati radar e indagini governative risalenti a decenni fa”, spiega il Dipartimento della Difesa. Diversi incidenti rimangono ufficialmente “non identificati” anche dopo l’analisi da parte dell’All-domain Anomaly Resolution Office (team americano di esperti per affrontare le anomalie non identificate).



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