Storie Web mercoledì, Agosto 26

Un litro di gasolio Supreme, sull’autostrada del Brennero, ha sfondato quota 3 euro: 3,159 euro al litro, il prezzo più alto rilevato dal Codacons incrociando i dati comunicati dai gestori al Mimit nelle giornate del 24 e 25 agosto, sul tratto A22 Brennero-Modena. Un caso isolato, ma non l’unico segnale di una corsa dei listini che prosegue da giorni mentre il petrolio internazionale scende.

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I nuovi prezzi diffusi dall’Osservatorio carburanti del Mimit confermano la tendenza. Sulla rete stradale nazionale, in modalità self service, la benzina è salita a 2,015 euro al litro (2,010 il giorno prima) e il gasolio a 2,136 euro (2,131 due giorni prima). In autostrada gli aumenti sono più contenuti in valore assoluto ma partono da una base più alta: 2,091 euro al litro per la benzina (2,088 ieri) e 2,207 euro per il gasolio (2,204 ieri). Sono rialzi piccoli, dell’ordine di pochi millesimi, ma continui da diversi giorni.

Gli altri casi

Oltre al caso del Brennero, il Codacons segnala il diesel servito a 2,729 euro al litro sulla A21 Torino-Piacenza e a 2,799 euro a Pantelleria, dove pesano i costi di trasporto verso le isole minori. «Nessuno sostiene che domani tutti gli italiani pagheranno 3 euro per un litro di carburante, ma il fatto stesso che questa soglia sia già stata superata in alcuni impianti deve far scattare un campanello d’allarme», afferma l’associazione, secondo cui il rischio è che quota 3 euro smetta di essere un’eccezione e diventi un riferimento sempre meno lontano per gli automobilisti.

Il Cdm di oggi

Il rialzo dei listini arriva mentre il governo prepara per oggi un Consiglio dei ministri sul tema, in cui è prevista la proroga dello sconto in scadenza. Sul tavolo c’è anche la possibilità di valutare nuove misure mirate ai redditi più bassi, come un rimborso legato alla social card per chi ha un Isee molto basso, da adottare magari a inizio settembre. Sullo sfondo resta anche il dibattito politico su un’eventuale tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere.

Polemiche sull’intervento selettivo

Le associazioni dei consumatori respingono l’ipotesi di un intervento selettivo. Per l’Unc, che parla di «pannicello caldo», il governo dovrebbe tagliare le accise di 30 centesimi sul gasolio e di 14 sulla benzina anziché, nelle parole del presidente Massimiliano Dona, «buttare la palla in Europa, chiedendo a loro di tassare gli extraprofitti, così da poter avere una scusa per dare la colpa ad altri».

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