Storie Web martedì, Aprile 28

Il telefono squilla, avviamo la chiamata ma nessuno risponde al nostro “Pronto?”. Una situazione molto comune che richiama a sè una lunga serie di tecniche con cui il truffatore cerca di ingannare il malcapitato: dalla “truffa della ballerina” tramite WhatsApp fino alle chiamate moleste da parte dei call center che non operano seguendo le regole.

Ma le cose dovrebbero cambiare presto con l’entrata in vigore delle nuove soluzioni prese in considerazione dall’Agcom per contrastare le truffe telefoniche. Le regole sono contenute in una delibera approvata dalla Commissione per le Infrastrutture e le Reti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Attraverso pochi semplici passaggi, l’utente sarà in grado di verificare in poco tempo l’attendibilità della telefonata ricevuta, così da non cadere nella trappola delle frodi telefoniche.

Il numero a tre cifre

Gli utenti potranno riconoscere le chiamate degli operatori di settore, imprese e call center che operano legalmente attraverso un numero breve chiamante di tre cifre, come tutti i numeri dedicati all’assistenza clienti. Le aziende potranno così essere più facilmente identificate, riducendo il rischio di confusione sull’identità del chiamante generato dalle pratiche di teleselling e telemarketing aggressivo, ovvero chiamate spam che l’utente riceve più volte durante l’arco della giornata, in cui spesso si propongono contratti di diverso genere: dalle società di luce e gas fino al trading online passando per le offerte telefoniche o internet. Una soluzione per contrastare ogni forma di illecito, anche perchè i numeri a tre cifre non sono replicabili all’estero.

L’Autorità, spiega una nota, ha adottato un approccio graduale, che si articola su diversi orizzonti temporali, introducendo con la delibera approvata un primo insieme di misure immediatamente operative. A integrazione delle misure in materia di trasparenza già introdotte con le delibere nn. 106/25/CONS e 271/25/CONS, il provvedimento amplia il novero delle numerazioni impiegabili come identificativo del chiamante per servizi di chiamata e messaggistica, prevedendo l’utilizzo anche delle numerazioni per servizi senza oneri per il chiamante, quali le numerazioni per servizi di emergenza, servizi di pubblica utilità, servizi armonizzati europei a valenza sociale, servizi di assistenza clienti (“customer care”), servizi con addebito al chiamato, nonché le numerazioni destinate ai servizi SMS/MMS e alla trasmissione dati.

Il Tavolo tecnico

In considerazione della complessità degli impatti delle nuove disposizioni sul mercato, l’Autorità ha infine disposto l’istituzione di un Tavolo tecnico, finalizzato alla definizione delle modalità attuative delle misure introdotte e all’approfondimento di ulteriori tematiche. Tra queste, riveste particolare rilievo la disciplina delle numerazioni da destinare esclusivamente ai servizi di teleselling e telemarketing, che per loro natura risultano maggiormente esposti a fenomeni abusivi, anche alla luce delle recenti novità normative introdotte dal Legislatore in materia di fornitura di energia elettrica e di gas.

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