Storie Web giovedì, Ottobre 22

Per la prima volta, il virus Shamonda è stato rilevato in un essere umano. A quanto riferito alle autorità francesi, a essersi infettato è stato un paziente immunodepresso che è deceduto. 

Stando agli accertamenti, “le complicazioni cerebrali riscontrate nel paziente immunodepresso prima del decesso sarebbero, con ogni probabilità, riconducibili all’infezione da virus Shamonda. Tuttavia, assicurano a Parigi, al di là di questo caso specifico, “alla luce delle conoscenze attualmente disponibili su tale virus, al momento non è stato individuato alcun rischio sanitario per la popolazione generale”.

Il virus Shamonda è un ortobunyavirus appartenente al sierogruppo Simbu ed è trasmesso da insetti ematofagi, in particolare dai culicoidi (piccoli moscerini pungitori). 

Individuato per la prima volta in Nigeria a metà degli anni ’60, era stato segnalato sporadicamente in Africa, Australia e Giappone. 

L’estate scorsa è stato rilevato per la prima volta in diversi Paesi dell’Europa centro-occidentale, in particolare Germania, Francia, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Liechtenstein e Austria. A settembre sono stati individuati alcuni casi anche in allevamenti di mucche da latte nelle province di Trento e Bolzano. Finora non era mai stato documentato alcun caso nell’uomo ma erano stato colpiti solo bovini.

L’Ecdc spiega di essere “in contatto con le autorità  francesi e con i partner europei per esaminare le potenziali  implicazioni per la salute pubblica derivanti da questo primo caso  umano”.

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