Storie Web mercoledì, Novembre 4

Celle frigorifere contenenti stock di sangue provenienti da donatori hanno subito un attacco ibrido che ha preso di mira un gestore di frigoriferi dell’Istituto francese del sangue. Tutto questo, hanno annunciato la ministra della Salute e l’Istituto del sangue, “senza alcun impatto sanitario”. Il servizio trasfusionale nazionale francese ha dichiarato che degli hacker hanno avuto accesso ai sistemi di controllo e aumentato le temperature in tre celle frigorifere che custodiscono emoderivati vitali a una temperatura di -30 gradi passata a 110 gradi, afferma Bfmtv.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Dopo i frigoriferi dei supermercati, dunque, ora sono quelli utilizzati per la conservazione delle donazioni di sangue a finire nel mirino degli hacker. «L’Efs non è stato direttamente oggetto di un incidente di sicurezza informatica. È stato il nostro fornitore di impianti di refrigerazione a subire, nella giornata di ieri, un incidente informatico che ha potenzialmente interessato alcuni sistemi di supervisione e controllo delle celle frigorifere, installati in alcune sedi dell’Efs», ha precisato l’ente. All’interno di queste celle frigorifere erano conservati “prodotti ematici”, in attesa della consegna presso strutture sanitarie, nonché “campioni destinati alle nostre biobanche”, ha fatto sapere l’Efs. Nello specifico, si trattava tra l’altro di “sacche di plasma destinate alla trasfusione per i pazienti e sacche di plasma destinate al frazionamento per il Lfb (Laboratoire français du fractionnement et des biotechnologies)».

Grazie ai propri sistemi di monitoraggio e allarme, l’ente è riuscito a individuare rapidamente le anomalie e ad adottare misure che hanno evitato qualsiasi alterazione dei prodotti ematici o dei campioni. “A seconda dei casi, non appena si è verificato l’incidente, le apparecchiature interessate sono state messe in sicurezza – senza alcun impatto sui prodotti e sui campioni – oppure disattivate, con il trasferimento preventivo dei prodotti stoccati in tali celle frigorifere verso altre strutture”, ha dichiarato l’Efs. “Non è stato riscontrato alcun impatto sulla salute e non si registra alcuna perdita di prodotti ematici. I prodotti conservati nelle apparecchiature coinvolte sono stati trasferiti o messi in sicurezza”, ha aggiunto. Oltre all’adozione di tali misure cautelative e al trasferimento dei prodotti, l’ente ha provveduto a disattivare gli accessi da remoto alle apparecchiature interessate, ha riferito a Bfmtv il Ministero della Salute, che sta collaborando con l’Efs. L’ente sta inoltre lavorando con l’Agenzia nazionale per la sicurezza dei sistemi informativi (Anssi). “Al momento la situazione è sotto controllo ed è oggetto di un monitoraggio rafforzato”, ha assicurato il Ministero della Salute, aggiungendo che “sono in corso accertamenti tecnici”. L’obiettivo è determinare le modalità operative e le circostanze dell’incidente, il numero complessivo di apparecchiature potenzialmente coinvolte, nonché le condizioni e le tempistiche per una riattivazione in sicurezza degli impianti interessati.

Condividere.
Exit mobile version