Storie Web lunedì, Ottobre 12

Per chi segue in Tv programmi popolari come “Affari di famiglia”, “I signori del contante” e “Mr. Oro: tutto ha un prezzo”, le attività di prestito su pegno e di compro oro non hanno più segreti. Ma si tratta anche di business molto redditizi, almeno nell’attuale periodo storico, e questa circostanza si riflette sulle quotazioni in Borsa delle aziende del settore. Che non sono molte: il leader mondiale è il gruppo statunitense FirstCash, mentre lo scorso 14 luglio è approdata all’Euronext Milan, con l’eloquente ticker Orox, la lombarda Gens Aurea. È l’unica Ipo finora sul mercato principale di Borsa Italiana nel 2026 e, purtroppo, molto probabilmente rimarrà tale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Due modelli a confronto

I due gruppi non sono perfettamente comparabili, in quanto FirstCash accetta in pegno e rivende poi nei propri punti vendita, merci di vario tipo: non solo oro e preziosi, ma anche articoli di elettronica, attrezzi, strumenti musicali e molto altro. Gens Aurea, da parte sua, come suggerisce il nome, è attiva, almeno per il momento, esclusivamente nella compravendita di oro e preziosi. E ha l’ambizione di diventare la “FirstCash europea”.

Ricavi e utili in forte crescita

Un’ambizione più che legittima, visto che nel primo semestre 2026 FirstCash ha visto balzare i ricavi del 27,6% a 2.126,3 milioni di dollari, l’Ebitda del 37,2% a 405,7 milioni (+33,8% a 412,1 milioni il dato adjusted), l’Ebit del 39,8% a 341,7 milioni e l’utile netto del 40,3% a 201,2 milioni. Questo anche grazie al contributo della britannica H&T, acquisita a metà maggio 2025. Gens Aurea non è stata certo da meno: nel primo semestre 2026 ha visto più che raddoppiare sia i ricavi, da 359,9 a 826,3 milioni di euro, sia tutti i margini reddituali. L’Ebitda adjusted è infatti passato da 47,8 a 121,1 milioni, l’Ebit da 42,7 a 110,5 milioni e l’utile netto da 30,1 a 80,3 milioni. Nel frattempo sono stati aperti nuovi punti vendita: 27 solo dall’inizio del 2026. A fine giugno la rete contava 560 unità, di cui 483 di proprietà e 77 in franchising.

Le prospettive e le strategie

Per entrambi i gruppi le previsioni sull’intero 2026 sono molto positive. FirstCash stima un incremento delle vendite negli Usa fra il 10% e il 15% e in America Latina intorno al 20%, mentre nel Regno Unito ha alzato le stime sull’utile netto a 135–140 milioni di dollari. Gens Aurea, per l’esercizio in corso, ha confermato l’indicazione di un fatturato di circa 1,5 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di oltre 200 milioni, un utile netto adjusted superiore a 130 milioni e investimenti per circa 9 milioni. La strategia di FirstCash e Gens Aurea? Molto simile: apertura di nuovi punti vendita nei mercati di interesse e acquisizioni. Una modalità di crescita, quest’ultima, in cui FirstCash si è dimostrata molto aggressiva, in particolare nel Regno Unito, l’unico Paese europeo in cui è presente.

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