Storie Web lunedì, Giugno 17
Notiziario

Ogni anno, un milione tra arrivi e partenze. Il porto di Ancona, tra quelli dell’Adriatico, è secondo solo a Bari come volume passeggeri. Collegamenti per Grecia, Albania e Croazia. Per quest’ultima, c’è stato di recente l’ingresso nell’area Schengen: niente più code e controllo passaporti. Nei mesi estivi, il traffico si intensifica, in particolare a metà agosto. 38mila le persone in transito sui moli dorici nei giorni di Ferragosto nel 2023. Biglietterie, ormeggiatori, piloti e tutte le altre figure della filiera portuale sono mobilitati in questa finestra di tempo. 

C’è il turismo in quanto tale. Ma anche quello degli emigrati di ritorno. Le comunità albanese in Italia e greca in Germania approfittano della chiusura delle aziende per fare visita ai parenti. La nave resta conveniente rispetto a un volo aereo. “Il valore storico del porto di Ancona è quello di collegamento tra Europa centro-occidentale e sud-orientale; un ponte marittimo tra questa aree del continente”, spiega Guido Vettorel dell’Autorità portuale. 

 

Nel video, il servizio di Matteo Tacconi sul picco di arrivi e partenze al porto di Ancona nei giorni di Ferragosto, con l’intervista a Guido Vettorel dell’Autorità portuale. Montaggio di Davide Lupi

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