Virano in negativo le Borse europee dopo un avvio di seduta in rialzo: tra gli investitori prevalgono i timori di un allargamento del conflitto in Medio Oriente. A metà seduta Milano cede oltre un punto percentuale. Si portano in territorio negativo anche i futures su Wall Street, in attesa della pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro Usa. Già ieri tutti i principali indici della borsa statunitense avevano chiuso in calo. I riflessi della situazione internazionale si fanno sentire soprattutto sulle materie prime energetiche: tornano a correre i prezzi del petrolio dopo i leggeri cali in mattinata. Il Brent supera gli 89 dollari al barile e il Wti arriva oltre gli 86 dollari al barile. Sale anche il prezzo del gas naturale, che ad Amsterdam superi 52 euro al megawattora dopo un’apertura in calo. L’incertezza spinge a comprare dollari e così il cambio euro-dollaro torna sotto la soglia di 1,16.
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