“La situazione non è risolta definitivamente, però ci sono delle novità, per adesso è sospeso il piano dell’azienda, quindi l’azienda non parte unilateralmente con nessuna azione nei confronti dei lavoratori”. Sono i delegati sindacali a informare i lavoratori arrivati da varie parti d’Italia e il Presidio e il Ministero dell’Impresa, mentre l’incontro con la proprietà è ancora in corso. Electrolux dunque sospende per 50 giorni il piano di licenziamenti da 1.700 unità e la prevista chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi nelle Marche.
In questo periodo discuterà con i sindacati misure condivise. Al tavolo il Ministro Urso ha definito il piano dell’azienda irricevibile. Serve una nuova proposta basata sulla tutela del lavoro e della capacità produttiva.
I sindacati ora si preparano ad assemblee con i lavoratori e rimarcano che per il momento si tratta solo del primo passo. “Noi siamo oggi di fronte ad una tregua armata, li abbiamo fermati, li avete fermati, ma non siamo alla soluzione della vertenza” afferma il delegato della Fiom. La Cisl chiede fatti concreti anche al Governo e alle istituzioni.
“Diversamente ci troveremmo di fronte a un teatro, a una farsa in cui si promette e poi si lasciano i lavoratori e il sindacato da soli davanti al problema” – afferma la Cisl










