Storie Web lunedì, Aprile 20

un altro filone molto remunerativo per Poste è quello delle polizze, con ricavi provenienti dai servizi assicurativi pari a 1.825 milioni nel 2025 (+11% rispetto al 2024). Il gruppo ha registrato una crescita dei premi del 5% nel settore protezione e vanta un contractual service margin (Csm) di 13,7 miliardi di euro: un dato che rappresenta l’utile non ancora realizzato (atteso) che una compagnia assicurativa prevede di ottenere dal proprio portafoglio.

Ma lato cliente come funzionano le polizze? Innanzitutto gli assicurati possono contare sulla solidità della compagnia che tra l’altro è intervenuta nel salvataggio di Eurovita. Il Solvency II ratio a fine 2025 era al 303% (il requisito minimo è 100%). Gli assicurati possono dunque dormire sonni tranquilli.

Offerte di punta

Riguardo alle polizze in collocamento, agli sportelli ora si punta sulla ramo I Poste Valore Solidità Più II (rivalutabile) e su due soluzioni multiramo Poste Progetto Dinamico New e Poste Progetto Valore 360 con una struttura che combina elementi di protezione con componenti d’investimento (unit con rischio aperto per l’assicurato). «Pur appartenendo a segmenti diversi, presentano dinamiche comuni, soprattutto in tema di complessità e incidenza dei costi – spiega Federico Pigatto, analista di Consultique –. Le due multiramo prevedono un’allocazione iniziale nella gestione separata e una successiva riallocazione graduale verso i fondi interni, seguendo combinazioni predefinite scelte dal cliente. La presenza di più percorsi consente una personalizzazione, ma rende la gestione più articolata per l’assicurato, che deve comprendere la dinamica degli switch automatici, delle percentuali di allocazione e degli eventuali ribilanciamenti». Il prodotto di Ramo I presenta invece una struttura più lineare, basata su due gestioni separate con garanzia del capitale a scadenza.

LE POLIZZE

Quanto hanno reso le polizze (con almeno 5 anni di vita) vendute all’ufficio postale. Patrimoni al 31-12-2025. Rendimenti unit al 13 aprile 2026

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Il nodo dei costi

«In tutti i tre casi emerge un’incidenza dei costi significativa – aggiunge Pigatto –. Pesano in particolare i caricamenti applicati ai premi, con livelli compresi tra 1,2 e 2,3%, per la rivalutabile,e tra lo 0,9 e il 2% per le multiramo a cui si aggiungono le commissione di gestione. Per i fondi interni unit, talvolta sono presenti anche delle performance fee». Da mettere poi in conto i costi di riscatto: nella rivalutabile sono previste commissioni di uscita nelle prime annualità fino al 2% del riscattato. Anche l’aspetto legato alle garanzie merita attenzione. Sulla ramo I, in caso di scadenza o di decesso, è prevista la conservazione del premio investito (al netto dei costi), mentre nel secondo caso non vi è alcuna garanzia ma è contemplata la possibilità di inserire coperture per malattia grave o decesso. Quanto ai rendimenti retrocessi, per la rivalutabile i tassi sono in lieve miglioramento ma al netto del trattenuto viaggiano tra l’1 e il 2% annuo. Per le unit presenti nelle multiramo la linea più gettonata Poste Obiettivo Crescita (4 miliardi di patrimonio) negli ultimi 5 anni ha reso il 10%. La migliore è Poste Vita Soluzione Italia (+22,2%), mentre la peggiore (Strategia Diversificata) è ancora in rosso (-1,8%) a 5 anni.

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