Storie Web venerdì, Aprile 17

In occasione del suo viaggio in Africa, Papa Leone XIV ha condannato la «manciata di tiranni» che sfruttano la Terra attraverso la guerra e l’avidità. Ha lanciato un messaggio di pace a Bamenda, nel Camerun anglofono, nel contesto di un conflitto separatista di lunga data. I camerunesi hanno celebrato la sua visita, sperando che attiri l’attenzione mondiale sulla violenza che affligge la regione. Leone ha guidato un incontro di pace con i leader religiosi, sottolineando l’importanza degli sforzi interreligiosi per porre fine al conflitto. Ha messo in guardia dall’uso della religione per ottenere vantaggi militari ed economici, chiedendo un allontanamento dallo sfruttamento. Il conflitto ha profonde radici coloniali, con migliaia di morti e sfollati. Nonostante una tregua temporanea nei combattimenti, i colloqui di pace rimangono in una fase di stallo. «Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per i propri interessi militari, economici e politici, trascinando ciò che è sacro nell’oscurità e nella sporcizia», ha sottolineato Leone XIV nel suo discorso nella Cattedrale di San Giuseppe. Qui il riferimento indiretto potrebbe essere al presidente Usa, Donald Trump.

Il Papa: «i signori della guerra distruggono in un attimo, una vita per ricostruire»

«I signori della guerra – ha detto Leone – fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire. Fingono di non vedere che occorrono miliardi di dollari per uccidere e devastare, ma non si trovano le risorse necessarie a guarire, a educare, a risollevare. Chi rapina la vostra terra delle sue risorse, in genere investe in armi buona parte dei profitti, in una spirale di destabilizzazione e di morte senza fine». Per il pontefice «è un mondo a rovescio, uno stravolgimento della creazione di Dio che ogni coscienza onesta deve denunciare e ripudiare, scegliendo quell’inversione a U – la conversione – che conduce nella direzione opposta, sulla strada sostenibile e ricca della fraternità umana. Il mondo è distrutto da pochi dominatori ed è tenuto in piedi da una miriade di fratelli e sorelle solidali! Sono la discendenza di Abramo, incalcolabile come le stelle del cielo e i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare. Beati gli operatori di pace! Guai, invece, a chi piega le religioni e il nome stesso di Dio ai propri obiettivi militari, economici e politici, trascinando ciò che è santo in ciò che vi è di più sporco e tenebroso».

Leone a Douala

Venerdì 17 aprile il Papa si recherà a Douala, la capitale economica del Camerun. Qui si terrà l’evento, nel viaggio del Papa in Africa, con la partecipazione più ampia: una messa alla quale sono attesi 600mila fedeli. Leone XIV partirà dall’aeroporto di Yaoundé alle 9 ora locale (10 in Italia), l’arrivo è previsto alle 9.55. Alle 11 Leone celebrerà la messa nell’area antistante il Japoma Stadium. Alle 13.30 invece visiterà in forma privata l’ospedale cattolico Saint Paul. Alle 14.10 partenza da Douala per tornare in aereo a Yaoundé; l’arrivo nella capitale del Papa è previsto alle 15.20. L’ultimo incontro della giornata si terrà alle 17.30 all’Università Cattolica di Yaoundé.

Condividere.