La proiezione internazionale
La proiezione internazionale rappresenta un pilastro strategico: l’export vale il 35% del fatturato, con una presenza consolidata in oltre 53 Paesi. Oltre all’Europa comunitaria, Dolfin presidia mercati come Stati Uniti, Sud Est asiatico, Sud America e Australia. Particolare attenzione è riservata ai mercati a forte specificità culturale e normativa: quello arabo e quello israeliano, grazie alle certificazioni halal e kosher; il mercato americano, dove il posizionamento punta su prodotti “free from” e su standard qualitativi elevati.
L’uovo K-Pop e la strategia delle licenze
Dolfin ha siglato la licenza ufficiale per l’uovo di Pasqua ispirato a K-Pop Demon Hunters, titolo che ha superato oltre 480 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma e che, dopo i Golden Globe 2026 (miglior film di animazione e migliore canzone) e il trionfo agli Annie Awards, è candidato agli Oscar del 15 marzo 2026. Il prodotto è un formato da 250 grammi di finissimo cioccolato al latte, senza glutine, con sorprese ispirate all’universo narrativo del film: un posizionamento netto nel segmento kids e teen, ma con una forza attrattiva trasversale grazie al richiamo della cultura pop coreana.
Non è un’operazione isolata. Dolfin vanta un portafoglio di oltre 15 partnership nazionali e internazionali: da Mattel a Sonic the Hedgehog, fino ai creator italiani Me Contro Te. E da quest’anno Dragon Ball e Bailey’s: un uovo di cioccolato aromatizzato al liquore che, nella sua categoria, è il più amato dal pubblico fra i 25 e i 45 anni e strizza l’occhio ai consumatori adulti. «Quella con Netflix è una collaborazione che arricchisce ulteriormente il nostro impegno nel portare sul mercato prodotti innovativi e legati ai grandi titoli dell’intrattenimento internazionale», sottolinea Santi Finocchiaro, presidente Dolfin e presidente del gruppo “uova pasquali e altri prodotti di ricorrenza in cioccolato” in Union Food.
Il peso economico della Pasqua
L’ultimo valore della campagna di Pasqua supera i 20 milioni di euro, con oltre 3 milioni di uova immesse sul mercato e una distribuzione ponderata dell’85%. A fronte di un fatturato annuo complessivo 2025 pari a 55 milioni di euro, la ricorrenza pasquale incide per circa il 36% sul giro d’affari totale. Un dato che spiega perché la leva delle licenze non sia solo marketing, ma architettura industriale: la Pasqua è la stagione che sostiene l’intero equilibrio economico dell’impresa. Nel mercato Kids, Dolfin è il secondo player tra le aziende che operano prevalentemente in questo comparto (fonte Circana), confermando un posizionamento costruito nel tempo.












