Inoltre viene confermato l’esonero da responsabilità penale, amministrativa e civile per le condotte poste in essere dai commissari in attuazione del Piano ambientale. Ultima novità su ex Ilva riguarda l’Aia (autorizzazione integrata ambientale): si stabilisce, infatti, che gli impianti dichiarati di interesse strategico nazionale “sono sottoposti ad Aia in sede statale” e, quindi, non regionale.
L’anticipo d’imposta alle società energetiche
Per contribuire alla copertura economica del taglio delle accise, il Governo chiede la collaborazione delle grandi società energetiche. Non si tratta di una tassa sugli extra profitti, ma di un anticipo d’imposta del 39% sugli utili delle società con ricavi superiori a 20 miliardi, la cui distribuzione è stata deliberata nell’esercizio 2025.
Il versamento anticipato «è dovuto esclusivamente con riferimento alle ritenute e alle imposte sostitutive relative agli utili la cui distribuzione sia stata deliberata» prima dell’entrata in vigore della norma «e la cui corresponsione sia prevista in data successiva al 31 dicembre 2026», recita la norma ritoccata da un sub emendamento del relatore Marco Osnato (FdI). A fronte del versamento anticipato, viene riconosciuto, per pari importo, un credito d’imposta da utilizzare, al momento dell’effettiva corresponsione degli utili, a scomputo dell’ammontare delle ritenute e delle imposte sostitutive dovute.
«Laddove le ritenute effettivamente dovute siano inferiori a quelle determinate in via anticipata, la differenza è immediatamente utilizzabile in compensazione (senza applicazione dei limiti annuali previsti dalla legislazione vigente) ovvero rimborsabile su richiesta. Invece, qualora le ritenute effettive siano superiori, la differenza è versata secondo le modalità ordinarie», chiarisce il dossier del provvedimento. Sarà poi un decreto attuativo del ministro dell’Economia e delle Finanze a stabilire «le modalità di attuazione» della norma, «compresa la disciplina dei flussi informativi tra i soggetti tenuti al versamento, gli intermediari tenuti all’applicazione delle imposte sostitutive e la società di gestione accentrata».
La dote agli autotrasporti (già aumentata di nuovo)
Infine, l’emendamento del Governo che ha accorpato i tre decreti ha anche aggiunto 11,4 milioni di euro per le agevolazioni a favore dell’autotrasporto. Una cifra che, negli ultimi decreti legge, è stata aumentata ancora.













