Storie Web giovedì, Aprile 23

Il decreto carburanti passa, quasi senza essere ritoccato, al Senato. Il testo, contenente il taglio alle accise di 24,4 centesimi al litro, è stato approvato in Aula con 83 voti a favore, 53 no e nessun astenuto e adesso passa alla Camera. I contrari, in particolare, hanno espresso contrarietà non solo sull’efficacia delle misure ma anche sulla scelta dei comparti colpiti dai tagli lineari per garantire la copertura.

Il decreto legge, che è stato varato in Consiglio dei ministri il 18 marzo per il caro benzina e diesel, detta «disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, tra cui la riduzione temporanea (fino allo scorso 7 aprile) delle accise su benzina, gasolio e Gpl».

Una sola (vera) modifica: i dettagli dei tagli ai ministeri

Un emendamento (2-bis) ha arricchito l’articolo sulla spending review da 527,4 milioni di euro chiesta ai ministeri. Dal ministero dell’Economia, che ha dovuto tagliare poco 127,5 milioni, quasi tutti (il 97%) sono arrivati sacrificando i rimborsi destinati a persone fisiche e imprese.

Continuando, quasi cento milioni del ministero delle Infrastrutture sono stati messi a carico dello sviluppo e della sicurezza della mobilità stradale. Mentre per quanto riguarda il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) tra i circa 15,6 milioni che saranno decurtati allo sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente il sacrificio maggiore sarà a carico della tutela, conservazione e valorizzazione della fauna e della flora, salvaguardia della biodiversità e dell’ecosistema marino (9,5 milioni) e alla tutela e gestione delle risorse idriche e del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico (circa 3,3 milioni).

Il taglio accise

Più di 500 milioni recuperati, a metà marzo, per tagliare il costo dei carburanti durante l’ascesa (parzialmente arrestata) verso cifre record. Lo sconto da 24,4 centesimi al litro, sia per benzina sia per gasolio, è scaduto il 7 aprile ma è stato prorogato fino al primo maggio.

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