Integrazione al reddito per lavoratori dipendenti privati e lavoratori agricoli
Viene riconosciuta un’integrazione al reddito mensile ai lavoratori dipendenti del settore privato, compresi i lavoratori agricoli, impossibilitati a prestare attività lavorativa a seguito degli eventi metereologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026 per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e che, alla medesima data, risiedevano o erano domiciliati o lavoravano presso un’impresa con sede produttiva o operativa in uno dei territori dei comuni interessati dai suddetti eventi, o impossibilitati in tutto o in parte a recarsi al lavoro, se residenti o domiciliati nei medesimi territori. Tale integrazione, di importo massimo pari a quello previsto dalla normativa generale per i trattamenti di integrazione salariale, è erogata dall’Inps, con modalità semplificate, entro il limite di spesa di 37,6 milioni di euro per il 2026 e nel limite massimo di novanta giornate per i lavoratori impossibilitati a prestare l’attività lavorativa e di quindici giornate per quelli impossibilitati a recarsi al lavoro, in ogni caso entro il limite temporale del 30 aprile 2026.
Indennità una tantum per lavoratori autonomi
Con riferimento al periodo dal 18 gennaio 2026 al 30 aprile 2026, viene riconosciuta una indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza (forme gestite dall’Inps o da enti di previdenza di diritto privato) che, alla data del 18 gennaio 2026, risiedevano, erano domiciliati o operavano, esclusivamente o prevalentemente, in uno dei comuni interessati dagli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e che hanno dovuto sospendere l’attività a causa di tali eventi. Tale indennità è pari a 500 euro per ciascun periodo di sospensione non superiore a quindici giorni ed è riconosciuta comunque nella misura massima complessiva di 3.000 euro e nel limite di spesa complessivo pari a 78,8 milioni di euro per il 2026.
Misure urgenti di sostegno alle imprese esportatrici
Sono estesi gli indennizzi (già previsti dalla decretazione d’urgenza adottata in risposta agli eccezionali eventi atmosferici del 2023) alle imprese esportatrici (e alle relative filiere) di Calabria, Sardegna e Sicilia danneggiate dagli eccezionali eventi meteorologici del gennaio 2026. L’intervento assegna le risorse nel limite massimo di 130 milioni di euro a valere su risorse già stanziate, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. La definizione delle modalità attuative è demandata ad apposite deliberazioni del Comitato agevolazioni, mentre l’istruttoria e la valutazione delle istanze sono affidate a Simest.
Sospensione di termini in favore delle imprese
Viene prevista una sospensione dei termini in favore di imprese e società aventi sede legale o operativa, oppure unità locali, nei territori interessati dagli eventi meteorologici oggetto del provvedimento. Si tratta di termini relativi al versamento diritto annuale dovuto alle Camere di commercio, ad adempimenti contabili e societari, nonché gli adempimenti amministrativi e le relative sanzioni riguardanti la presentazione di atti e documenti alle Camere di commercio. Viene previsto che gli eventi meteorologici siano considerati causa di forza maggiore per i debitori e che, nei territori interessati, agli immobili c.d. “commerciali” si applichi la disciplina della locazione contenuta nel codice civile. Tale disposizione si applica alle locazioni stipulate dai titolari di attività economiche, ivi compresi (come specificato nel corso dell’esame parlamentare) i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.
Sostegno alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura
Le imprese agricole, le cooperative che svolgono l’attività di produzione agricola, le imprese e i consorzi della pesca e dell’acquacoltura situate in Calabria, Sardegna e Sicilia colpite dalle avversità atmosferiche straordinarie occorse nei mesi di gennaio e febbraio 2026 possono ricorrere ai benefici già previsti dalla legge in caso di calamità naturali, dettando specifiche modalità e condizioni.
