Storie Web giovedì, Aprile 23

Da luogo della memoria a rinascita culturale. La Guardia di finanza restituisce alla Capitale, per la conclusione del suo “compleanno”, il Forte Aurelia: non solo un atto di conservazione e restauro monumentale, ma un dono alla cittadinanza nei giorni in cui si celebrano le radici di Roma.

Il complesso, uno dei 15 forti del campo trincerato costruiti tra il 1877 e il 1891 per difendere la nuova Capitale d’Italia, rinasce dopo i lavori di recupero curati dal Corpo.

Legame tra Guardia di finanza e Forte Aurelia

«Il legame tra Guardia di finanza e Forte Aurelia ha radici lontane – ha detto il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro aprendo la cerimonia di inaugurazione dopo la riqualificazione – in questi anni si è deciso di continuare a credere e investire nel Forte Aurelia ed è stato avviato un piano di ristrutturazione e riqualificazione, che vede come primo risultato la consacrazione della sua rilevanza storica e paesaggistica». Un lavoro che ha portato a un «nuovo capitolo della vita del Forte – ha spiegato De Gennaro – come polo culturale».

Gualtieri: «Stiamo lavorando a recuperarne altri, come quello di Boccea e di Forte Bravetta»

La cerimonia del taglio del nastro si è svolta in occasione delle celebrazioni del ’Natale di Roma’ insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, e i ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti e della Cultura Alessandro Giuli. «Avete fatto un regalo bellissimo alla città di Roma – ha detto Gualtieri -. Stiamo lavorando a recuperarne altri, come quello di Boccea e di Forte Bravetta, ma questo è il lavoro più spettacolare e più compiuto».

Giorgetti: «Dovere dare risorse per la tutela di beni artistici e culturali»

«Quando le risorse pubbliche sono destinate al patrimonio storico e culturale il bilancio dello Stato si arricchisce di identità e bellezza. Destinare risorse alla tutela dei beni artistici, culturali e architettonici è un dovere di chi amministra la cosa pubblica e ce lo dice la nostra Costituzione. Non è una spesa superflua ma lungimirante», ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo alla cerimonia.

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