Storie Web martedì, Maggio 26

A Salerno trionfa Vincenzo De Luca, che tornerà a ricoprire la carica di primo cittadino per la quinta volta. A confermarlo sono gli exit poll, che si assegnano una forbice di voti tra il 56 e il 60%, consentendo allo “sceriffo” di battere gli altri sette candidati.

È questo il soprannome acquisito durante gli anni da sindaco. Per De Luca, infatti, il suo modo di essere è sempre stato una caratteristica del suo mandato. Durante la pandemia da Covid, quando era presidente della Regiona Campania, si è fatto conoscere al grande pubblico con dirette social in cui si è scagliato contro chi non rispettasse le stringenti regole per contenere il numero dei contagi. Indimenticabili citazioni come «Vi mandiamo i carabinieri con i lanciafiamme» con cui ha conquistato anche la simpatia delle nuove generazioni. Per confermare la sua candidatura a sindaco una volta terminato il mandato da presidente, ha utilizzato anche in questo caso una delle sue frasi ad effetto: «La ricreazione è finita».

I primi passi in politica

Classe 1949, Vincenzo De Luca non nasce in Campania, ma in Basilicata, per l’esattezza a Ruvo del Monte, un piccolo comune con meno di 1.000 anime in provincia di Potenza. Si trasferisce poi con la famiglia a Salerno ed è proprio lì che inizia a muovere i muovere i primi passi nel mondo politico, aderendo al Partito Comunista Italiano. In seguito viene nominato segretario provinciale del Pci e poi del Partito Democratico della Sinistra.

Divide le sue giornate tra la carriera politica e quella accademica. Si iscrive alla facoltà di Medicina a Napoli per poi cambiare strada e tornare a Salerno dove si laurea in Filosofia, per poi intraprendere anche un percorso di docenza in diversi licei campani.

La prima volta da sindaco

De Luca entra per la prima volta in Comune nel 1990. La sua nomina è quella di consigliere comunale e gli incarichi ricoperti sono stati quelli di assessore ai lavori pubblici e vicesindaco.

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