Storie Web mercoledì, Giugno 17

Utilizzare spa, piscine, ristoranti, sale meeting, rooftop senza prenotare una stanza per la notte. È il servizio offerto da DayBreakHotels con il suo sito web e sull’app con cui gli utenti possono scegliere dei servizi d’hotel anche di giorno in una delle 8mila strutture affiliate in 16 Paesi.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«Quando siamo nati, tredici anni fa, l’hotel era, nell’immaginario comune, un edificio con delle camere dedicato esclusivamente ai turisti, quasi uno spazio extraterritoriale nelle nostre città» racconta Simon Botto, founder e ceo di daybreakhotels.com. «Oggi, anche grazie a noi, non è più così: le persone vedono gli alberghi come luoghi flessibili, ecco perché abbiamo voluto rendere facilmente prenotabile tutto quello che un hotel ha da offrire, anche e specialmente a chi vive nella stessa città».

Il nuovo servizio

L’idea è quella di offrire vantaggi sia ai clienti sia alle strutture alberghiere. Nella maggior parte dei casi le prenotazioni garantiscono la cancellazione gratuita, non è previsto pagamento anticipato e le tariffe per camera in day use hanno un prezzo ridotto fino al 75% rispetto al costo di una notte.

Una nuova clientela

Allo stesso tempo gli hotel guadagnano un nuovo segmento di clientela. Il cliente day-use, fanno notare da Daybreakhotel, è un utente che, nella maggior parte dei casi, vive nella stessa città in cui ha sede l’albergo: si tratta di un “cliente locale” che ha la possibilità di tornare più volte nello stesso hotel e per occasioni diverse. Un comportamento che non si ritrova nel turista tradizionale che, secondo i dati di Federalberghi, soggiorna in media 3,2 notti in un albergo e raramente torna nello stesso hotel nell’arco dello stesso anno.

DayBreakHotels cita dati secondo i quali nel mondo una stanza d’albergo su tre resta vuota ogni notte, in Italia l’occupazione media degli hotel è al 55%, per un totale di 2,5 miliardi di camere invendute ogni anno e circa 150 miliardi di euro di ricavi persi. A questo si aggiunge il sottoutilizzo dei servizi, spa, ristoranti, sale meeting, piscine, palestre, il cui tasso di occupazione oscilla tra il 30% e il 50%, pari ad altri 140 miliardi di asset inutilizzati. DayBreakHotels ha aumentato il fatturato delle strutture affiliate fino al 10% con utili netti fino al +30%, grazie a ricavi incrementali generati su una struttura di costi fissi e di personale rimasta invariata.

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