Una stampante 3D per produrre prototipi in azienda, senza più commissionarli a terzi. Un software di intelligenza artificiale che prevede i guasti di un macchinario prima che si fermi. O magari la consulenza di un energy manager per la redazione del primo bilancio di sostenibilità Esg.
Sono alcune delle spese che le piccole imprese italiane potranno cofinanziare grazie ai 150 milioni nel prossimo triennio appena stanziati dal nuovo Bando Voucher Doppia Transizione dei Punti impresa digitale (Pid).
Ad aderire sono 61 Camere di commercio, che mercoledì 8 luglio (ore 10) hanno dato il via alle domande. Il fondo nasce dall’aumento del 20% del diritto annuale camerale, autorizzato dal decreto del ministero delle Imprese del 17 marzo, e finanzia progetti coerenti con il Piano Transizione 5.0.
I destinatari
I destinatari sono esclusivamente le micro, piccole e medie imprese – le Mpmi come definite dalla raccomandazione europea del 2003 – con sede nella circoscrizione della Camera competente, attive e in regola con diritto annuale. Il contributo è a fondo perduto, in regime de minimis, e copre fino al 70% delle spese ammissibili. L’elenco delle tecnologie finanziabili è lungo e specifico: oltre a AI e stampa 3D, comprende cloud e quantum computing, cybersecurity, robotica collaborativa, big data, blockchain, realtà aumentata e virtuale, sensoristica IoT, gestionali Erp e Crm, sistemi di monitoraggio dei consumi energetici e strumenti per il rating Esg. Resta fuori, e non è dettaglio da poco, il digitale di base: niente pc, smartphone, tablet, stampanti non 3D, siti web, né campagne Seo o web advertising. Anche l’e-commerce è ammesso solo se agganciato a un’altra tecnologia dell’elenco.
Le domande
Il meccanismo, come detto, è a sportello: conta l’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino a esaurimento fondi. Dalle 10 dell’8 luglio si può compilare la richiesta sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, con Spid e firma digitale; l’invio vero e proprio seguirà il calendario che ciascuna Camera fissa nel proprio avviso. Obbligatorio, prima di tutto, il Selfi4.0: l’autovalutazione gratuita di maturità digitale va compilata nei tre mesi precedenti la domanda e ripetuta a fine progetto, per fotografare il livello di partenza ed evitare di finanziare tecnologie scollegate dai processi reali. Previste anche premialità da 250 euro per chi possiede il rating di legalità o la certificazione della parità di genere.











