I tre senatori chiedono che venga escluso «l’impiego di sistemi d’arma autonomi in grado di selezionare e ingaggiare obiettivi senza un controllo umano significativo, effettivo e verificabile», e che «al fine di garantire la massima trasparenza negli investimenti per l’adeguamento della difesa nazionale, ogni nuovo programma di acquisizione di sistemi d’arma o di tecnologie duali è sottoposto al parere vincolante delle Commissioni parlamentari competenti per materia, che si esprimono a maggioranza dei due terzi dei componenti». Non solo: «Una quota non inferiore al 15 per cento delle risorse complessivamente destinate dalla presente legge alla ricerca e allo sviluppo tecnologico nel settore della difesa è vincolata al finanziamento di progetti di riconversione industriale a scopi civili e alla transizione ecologica dei siti industriali militari dismessi».
Le Forze armate collaborino nella formazione del personale della Protezione civile
I senatori Zedda e Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) chiedono invece che il personale delle Forze armate, con particolare riferimento alle unità dotate di specifica qualificazione professionale e tecnica, collabori alle attività di formazione e aggiornamento professionale del personale del Servizio nazionale della protezione civile, con modalità definite tramite accordi stipulati tra l’Amministrazione della difesa e le amministrazioni pubbliche coinvolte.
Tutela previdenziale nell’esercizio delle prerogative sindacali
I senatori Alfieri, Delrio, La Marca (Partito democratico) intervengono sul tema della continuità della tutela previdenziale nell’esercizio delle prerogative sindacali, e propongono che durante i periodi di distacco sindacale retribuito, di permesso sindacale retribuito, di permesso sindacale non retribuito e di aspettativa sindacale venga assicurata, secondo le rispettive discipline, la continuità della tutela previdenziale. Propongono inoltre che, ferme restando le forme di contribuzione obbligatoria, figurativa o comunque riconosciute dalla legislazione vigente, l’associazione professionale a carattere sindacale tra militari possa assumere a proprio esclusivo carico, previo consenso dell’interessato, gli eventuali oneri contributivi aggiuntivi necessari a neutralizzare gli effetti previdenziali derivanti dal mancato percepimento, durante i predetti periodi, di emolumenti aventi natura pensionabile.
Assistenza legale per i militari nei risarcimenti
Bruno Marton ed Ettore Antonio Licheri (M5s) propongono che venga prevista l’assistenza legale e la tutela per il personale coinvolto in procedimenti risarcitori per fatti connessi nell’adempimento dei compiti istituzionali, durante impieghi operativi in Italia e all’estero, quali, tra gli altri, il concorso delle Forze armate nel controllo del territorio, i servizi armati, i pattugliamenti, nonché il trasporto di personale e materiali.
Idoneità al servizio militare anche per chi è affetto da celiachia
A loro volta i senatori Murelli, Spelgatti, Dreosto e Pucciarelli (Lega Salvini Premier – Partito Sardo d’Azione) intervengono sul tema dell’idoneità al servizio militare e di pubblico soccorso, nonché per i ruoli della polizia di Stato, della polizia locale, dei vigili del fuoco e della protezione civile per le persone affette da celiachia. La loro proposta è che la celiachia, in assenza di complicanze o di manifestazioni cliniche severe accertate, non costituisca causa di non idoneità al servizio militare né di esclusione dai concorsi e dalle procedure di reclutamento nelle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, e nel Corpo della Guardia di finanza. Sempre i quattro senatori chiedono l’istituzione di un “Polo nazionale dell’aerospazio, con sede in Toscana presso strutture dell’Aeronautica militare”.
