Tajani: “Nodo materie prime critiche, dobbiamo guardare alla Groenlandia”
Uno degli aspetti da prendere in considerazione è quello delle materie prime critiche, le terre rare fondamentali per la crescita del sistema produttivo italiano. “Noi non possiamo competere a livello globale se il costo della nostra produzione aumenta non solo per il costo dell’energia, ma anche per quello delle materie prime, considerato che la Cina, che esercita un controllo su queste risorse, influisce sul prezzo. In quest’ottica non possiamo non guardare alla Groenlandia. Sono in ballo in nostri interessi vitali. Non possiamo dimenticare l’Artico e l’Artartide, soprattutto guardando al futuro. Dobbiamo avere una visione”, dice il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto alla Conferenza.
Secondo Tajani, la presenza italiana nell’Artico e nell’Antartide è fondamentale per tutelare gli interessi economici e strategici nazionali, garantire l’accesso alle materie prime e proteggere le rotte commerciali internazionali. Di qui, il passaggio successivo. Il responsabile della Farnesina ribadisce il ruolo centrale delle Forze armate nella politica estera italiana. “L’Italia non può non essere presente nell’Artico e nell’Antartide perché siamo innanzitutto la seconda più grande potenza industriale europea e la quarta potenza commerciale mondiale”, ha dichiarato Tajani, ricordando che le esportazioni rappresentano poco meno del 40% del prodotto interno lordo italiano.
Il titolare della Farnesina spiega che la politica artica italiana si fonda su una strategia interministeriale, elaborata congiuntamente dai ministeri degli Esteri, della Difesa e dell’Università e della Ricerca, e si inserisce nel quadro delle “due stelle polari della nostra politica estera: l’Unione europea e l’Alleanza atlantica”. “Ho dato apposta mandato al nostro ambasciatore a Copenaghen di seguire con sempre maggiore attenzione tutto ciò che accade in quella parte d’Europa e del mondo”, afferma il ministro, precisando che l’obiettivo è accompagnare le grandi, piccole e medie imprese italiane che già operano nelle regioni polari e incrementarne il numero.
Secondo Tajani, la presenza italiana nell’Artico è fondamentale soprattutto per garantire l’accesso alle materie prime e tutelare le rotte commerciali internazionali, due elementi decisivi per la competitività dell’industria nazionale.
Il ministro rivendica il ruolo delle Forze armate nella protezione degli interessi economici italiani, citando in particolare l’impegno della Marina militare nelle missioni Aspides e Atalanta a tutela della navigazione commerciale attraverso Suez e Bab el-Mandeb.
