A muovere i mercati è stata ancora una volta l’energia: il petrolio Brent questa mattina era sceso a 106 dollari al barile, dopo l’annuncio dell’operazione americana Project Freedom. È però risalito nel pomeriggio, sulla scia delle nuove tensioni militari sullo Stretto di Hormuz. Il prezzo del greggio continua a correre: il future di luglio supera i 114 dollari al barile.
Sono peggiorate anche le borse, che erano partite sostanzialmente piatte e hanno chiuso in rosso: Milano – 1,50%, Francoforte -1,06% e Parigi -1,64%. Londra chiusa per festività.
Dopo l’annuncio di nuovi dazi al 25% sulle auto europee da parte degli Stati Uniti, scendono soprattutto i marchi tedeschi, circa del 3% Bmw, Volkswagen e Mercedes. A Piazza Affari Stellantis ha lasciato sul terreno l’1,18% e Unicredit il 2,41% nel giorno in cui l’assemblea straordinaria ha dato via libera all’aumento di capitale fino a 6,7 miliardi di euro a servizio dell’offerta pubblica di scambio su Commerzbank.
Avvio di seduta in rosso anche per Wall Street.

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