“Nelle ultime ore, purtroppo, la situazione ha fatto registrare un’ulteriore evoluzione non positiva. L’Iran continua a sferrare attacchi indiscriminati con missili e droni contro infrastrutture strategiche, siti militari ma anche aeroporti, alberghi, centri residenziali, missioni diplomatiche in tutti i paesi del Golfo e stamane anche contro l’Azerbaijan. Le difese aeree di Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Oman, Emirati Arabi e Barein sono impegnate incessantemente nell’intercettare vettori lanciati dalla Repubblica Islamica. In questo quadro in costante evoluzione è concreto il rischio di un allargamento del conflitto”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nell’Aula della Camera nel corso delle comunicazioni sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.
“Non siamo qui soltanto per un atto formale o solamente per rispondere doverosamente alle richieste del Parlamento. Siamo qui per una precisa scelta politica coinvolgere il parlamento in tutti i principali passaggi e nelle decisioni strategiche che questa crisi ci impone di assumere. La voglio ribadire ancora una volta la gravità della situazione richiede a tutti noi governo e parlamento un’assunzione di responsabilità condivisa sulla politica estera sulla sicurezza dei cittadini sulla difesa del tessuto produttivo, una grande democrazia deve essere capace di non dividersi”, dice Tajani.













