Pieno successo per il test in volo suborbitale della nuova versione della Starship V3, la nuova versione del veicolo Starship per la Luna e Marte. Dopo la separazione dal razzo Super Heavy, la navetta Ship ha proseguito il suo viaggio su una traiettoria stabile, nonostante uno dei suoi sei motori fosse fuori uso, ed è ammarata nell’oceano Indiano. Lungo il percorso ha rilasciato in un tempo record 20 simulatori Starlink, di dimensioni simili ai satelliti Starlink V3 di nuova generazione e, per ultimi, due satelliti modificati ed equipaggiati con telecamere per riprendere lo scudo termico della capsula.
Dal centro di controllo della missione la conclusione del test è stata accompagnata da applausi e cori che scandivano ’Usa!’, così come è avvenuto durante il rilascio dei satelliti e quando sono arrivate le immagini della navetta in volo ripresa dai due satelliti equipaggiate on le telecamere, soprannominati da SpaceX ’Dodger Dogs’ come gli hot dog venduti al Dodger Stadium di Los Angeles. Al momento dell’ammaraggio, la navetta ha modificato il suo assetto, è caduta in acqua e poi si è inclinata, esplodendo come previsto.
Dal centro di controllo ha assistito al test anche l’amministratore capo della Nasa Jared Isaacman, per il quale il successo della nuova versione di Starship è particolarmente importante per il programma Artemis. “Siamo entusiasti di vedere Starship mandare persone sulla Luna”, ha detto. “Sarà un futuro davvero entusiasmante, assolutamente” e “so che ci vuole molto duro lavoro per arrivare a un momento come questo. Quindi facciamo tutti il tifo per voi e non vediamo l’ora di incontrarci l’anno prossimo in orbita terrestre”, ha concluso riferendosi alla missione Artemis III.









