Storie Web martedì, Aprile 14

I dati record della bilancia commerciale del 2025 rischiano di finire nel cassetto dei ricordi. Dal caotico contesto internazionale emerge che a marzo del 2026 la Cina ha evidenziato un rallentamento dell’export (+2,5% su base annua) controbilanciato da un forte balzo delle importazioni (+27,8%). Il surplus commerciale, in crescita esponenziale nel 2025, è ora sceso a 51,13 miliardi di dollari, con un netto calo delle spedizioni verso gli Stati Uniti (-26,5%, pari a 29,4 miliardi di dollari). A gennaio-febbraio era stato di 213,6 miliardi di dollari.

Il nuovo quadro

La bilancia commerciale della Cina è stata, in media, di 18,80 miliardi di dollari dal 1981 al 2026, raggiungendo il massimo storico di 213,62 miliardi di dollari nel febbraio del 2026 e il minimo storico di -61,99 miliardi di dollari nel febbraio del 2020. Il nuovo quadro è sottolineato dall’amministrazione generale delle dogane.

Innescato già nel 2025, invece, il distacco dagli Usa evidenzia le persistenti frizioni commerciali globali e al rischio di possibili nuove tensioni tariffarie o dazi.

Le aziende che caricavano merci in anticipo con il metodo del frontloading per evitare l’aumento dei dazi statunitensi non hanno più margini di manovra. Neanche le compensazioni con altri mercati di sbocco funzionano più come prima.

La crescita delle esportazioni è rallentata al +2,5% (321,03 miliardi di dollari), sotto le aspettative (stimate al +8%). L’aumento delle importazioni è, invece, pari al 27,8% (equivalente a circa 269,9 miliardi di dollari), superando le attese. Un dato da analizzare che tuttavia è in controtendenza rispetto ai mesi scorsi.

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