Storie Web venerdì, Maggio 15

Piazza Carlo di Borbone è uno spazio strategico della città di Caserta con un potente valore storico, identitario e paesaggistico, un museo a cielo aperto. Progettata da Luigi Vanvitelli, nella seconda metà del XVIII secolo per volontà di Re Carlo III di Borbone, un unicum con la Reggia, è parte integrante del sito dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Nonostante il disegno unitario, Piazza e Reggia hanno vissuto percorsi differenti. Il fasto regale è rimasto cristallizzato nella Reggia, diventata negli anni uno dei più importanti attrattori culturali italiani. La Piazza è stata utilizzata prevalentemente come porta di ingresso alla Reggia e, negli ultimi anni, per eventi e iniziative temporanee.

Entrambe di proprietà dello Stato, la frammentazione gestionale ha reso più difficile costruire una strategia condivisa di valorizzazione e cura tra tutte le Istituzioni interessate. Così la Città non ha potuto godere appieno delle potenzialità della Piazza. Oggi si crea una perfetta sinergia di intenti per recuperare i legami con il territorio.

Con la logica di condivisione propria del Piano città degli immobili pubblici, strumento dell’Agenzia del demanio per la pianificazione integrata con le Istituzioni e il territorio, nasce l’Accordo Progetto speciale Caserta sottoscritto da Agenzia del demanio, che lo ha promosso, Comune di Caserta, Reggia di Caserta, Sovrintendenza.

La Reggia di Caserta sarà il gestore della Piazza. Una soluzione coerente con la natura unitaria del progetto vanvitelliano, efficace perché l’Istituzione Reggia ha dato grande prova di capacità gestionale, come motore di sviluppo per Caserta, la Campania e il Paese e funzionale per l’attivazione di un progetto di riqualificazione della Piazza nel complesso monumentale e per la rigenerazione della Città. Del resto, questo è il valore del patrimonio dello Stato: memoria, identità e infrastruttura di futuro, questo è il compito delle Istituzioni che con responsabilità etica si attivano nella sua cura, per dare risposta alla collettività.

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