Storie Web mercoledì, Agosto 19

A questi dati va aggiunto anche il costo del petrolio, che dopo il calo di giugno (fino a 75 dollari al barile) grazie alla speranza di una tregua tra Usa e Iran è tornato a livelli vicini a 90 dollari al barile. Il confronto con il pre-guerra, cioè febbraio, segna un +28,5%.

Niente accise mobili

Ormai sei mesi, dunque, di continui calcoli per cercare soluzioni contro il rincaro, sia per quanto riguarda i controlli sulla correttezza delle compagnie petrolifere – di questo si è occupato per lo più il Mimit – sia per trovare i fondi per finanziare gli sconti per gli automobilisti.

Tra le mosse messe in campo dal Governo, ci sono stati i tagli ai ministeri (due volte), la raccolta delle sanzioni effettuate dall’Antitrust e il ricorso all’extragettito Iva (dovuto proprio al rincaro dei carburanti) per finanziare le Accise mobili. Un meccanismo che, però, l’Esecutivo non potrà utilizzare settimana prossima, dato che le risorse sono utilizzabili all’inizio del mese e dunque bisognerà ricorrere a una misura ponte per arrivare ai primi giorni di settembre.

In quei giorni, così, sarà utilizzabile l’extragettito Iva di agosto, che a differenza di quello di giugno e luglio, potrebbe un leggero aiuto in più al Governo, dato che i listini per tutto il mese sono stati sopra la media degli scorsi periodi. Chissà che questa volta, con il rientro dei lavoratori, non vengano messe in campo misure mirate, piuttosto che universali e, di conseguenza, più utilizzate dalle famiglie più abbienti.

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