Alle 4.55 di martedì 18 agosto il Frecciarossa 9505 Milano-Napoli è stato il primo treno a tornare sulla linea ad alta velocità tra Milano e Bologna. Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha riaperto l’intera direttrice dopo la sospensione dal 10 al 17 agosto, durante la quale i treni hanno viaggiato tra Piacenza e Milano sulla tratta ordinaria. La piena velocità non tornerà immediatamente ma sarà ripristinata gradualmente, aumentando fino ad arrivare alla completa operatività il 28 agosto.
Sei scambi da 200 tonnellate
Rfi ha lavorato contemporaneamente in tre cantieri: due nel posto di movimento di Livraga, nel Lodigiano, e uno al bivio Piacenza Ovest. Più di cento tecnici hanno sostituito sei deviatoi (gli scambi che permettono ai treni di cambiare binario), ognuno lungo 140 metri e pesante 200 tonnellate.
Durante i lavori i treni dell’alta velocità hanno aggirato il tratto chiuso passando sulla linea convenzionale. Ogni giorno la Milano-Bologna è percorsa da circa 200 treni ad alta velocità, che possono raggiungere i 300 chilometri orari, ma Rfi ha concentrato l’intervento nella settimana di Ferragosto per il «sensibile calo di passeggeri sulla tratta».
I lavori di Ferragosto e il rinnovamento della rete
Per la Milano-Bologna non è una novità. È il terzo Ferragosto consecutivo con lavori dello stesso tipo concentrati sulla linea: nel 2024 tre cantieri tra Castelfranco Emilia e Fidenza avevano sostituito altri deviatoi; nel 2025 la linea era stata nuovamente sospesa per una settimana a Parma, Campegine e Rubiera.
Nel 2026 tutta la rete ferroviaria italiana è interessata da una media di 1.300 cantieri attivi ogni giorno tra nuove opere, manutenzione e aggiornamenti tecnologici. Nel 2025 Rfi ha investito 11,6 miliardi di euro, il 49% in più rispetto al 2023. Il 37% è andato a manutenzione e resilienza della rete, il resto alle grandi opere.
