Storie Web mercoledì, Ottobre 7

La flessibilità richiesta dall’Italia sulla regola di spesa alla luce dell’aumento dell’inflazione? «Ho parlato con Von der Leyen e con gli altri partner Ue del Mediterraneo, c’è interesse ad ascoltare». Un nuovo taglio delle accise? «Siamo sempre pronti a intervenire con il meccanismo delle accise mobili. A settembre l’extragettito Iva è stato di circa 170 milioni, ma ci stiamo interrogando se sia più efficace spenderli ora o tenerli come provvista quando le altre misure di contenimento messe in campo termineranno».

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Giorgia Meloni parla al termine del vertice Med9 a Spalato, che ha visto confrontarsi sulle grandi sfide europee – costi dell’energia, clima e crisi internazionali – i nove Paesi mediterranei dell’Unione. Assente il premier spagnolo dimissionario Pedro Sánchez, presente tra gli altri il presidente francese Emmanuel Macron, volato via prima del confronto con la stampa anche per le proteste che stanno infiammano il Paese.

Meloni in pressing su Von der Leyen

Come anticipato, la premier ha cercato le sponde degli altri otto Stati sul dossier dei prezzi dell’energia e della necessità di una profonda revisione del sistema Ets. Ma è nel faccia a faccia con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che Meloni è andata in pressing dopo la lettera inviata venerdì scorso che chiede un allentamento della regola di spesa per considerare gli effetti dell’inflazione sui bilanci nazionali.

«Non stiamo chiedendo spesa libera»

«Non siamo soli» nella richiesta di flessibilità legata all’inflazione, ha sottolineato la premier, citando la Grecia. «La questione riguarda l’impatto che la maggiore inflazione sta avendo sui bilanci nazionali rispetto all’inflazione programmata tre anni fa, quando i piani nazionali sono stati concordati. Sosteniamo costi maggiori per gli adeguamenti automatici che investono le pensioni, l’assegno unico, ma anche le materie prime utilizzate ad esempio nella realizzazione del Pnrr. Miliardi in più che saremo chiamati a spendere senza averlo deciso». «Non stiamo chiedendo spesa libera, ma una valutazione oggettiva», ha precisato Meloni all’indirizzo dei “frugali” che già frenano. Riconoscendo che «il dibattito sarà lungo» e coinvolgerà Consiglio, Commissione e singoli Paesi membri.

La disponibilità ad attivare le accise mobili

Interpellata sul caro carburanti in Italia, la presidente del Consiglio ha poi confermato la disponibilità ad attivare nuovamente il sistema delle accise mobili. Ma ha ufficializzato che un nuovo taglio delle accise è ancora in stand-by. E, di fatto, ha lanciato un appello all’Eni quando ha auspicato che il price cap si possa ripristinare integralmente a 2,19 euro al litro, tetto che era aumentato dopo lo stop del taglio di 6,1 centesimi delle accise.

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