A oltre tre anni e mezzo dall’inizio della legislatura, Forza Italia è cresciuta di 12 parlamentari tra Camera e Senato, mentre il Movimento 5 Stelle ne ha persi 6. Hanno perso seggi anche la Lega (-5), Azione (-4), Alleanza Verdi Sinistra (-3), Partito democratico (-2) e Fratelli d’Italia (-1), mentre Noi Moderati e Italia viva hanno ciascuno un parlamentare in più. Sono i dati che emergono da una elaborazione effettuata da YouTrend.
Madia passa a Iv
L’ultimo cambio è stato ufficializzato oggi: Marianna Madia ha comunicato alla presidenza della Camera di aver abbandonato il gruppo parlamentare del Pd per aderire al gruppo Italia viva. Si tratta di «un fatto politico rilevante. Per la sua storia Madia può aiutare a costruire una solida Casa riformista», ha commentato Matteo Renzi, leader di Iv. Il 30 aprile, invece, era stato Il deputato Roberto Traversi a lasciare il gruppo parlamentare M5s e ad aderire al gruppo parlamentare misto.
L’impatto delle nuove regole
Nella XIX legislatura (iniziata a ottobre 2022), il fenomeno dei cambi di gruppo parlamentare è risultato relativamente contenuto rispetto al passato, anche perché dopo il taglio dei parlamentari (da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi) entrato in vigore da questa legislatura, fisiologicamente il numero si è ridotto. A seguito di questa riduzione, i regolamenti sono stati poi resi più rigorosi per evitare la proliferazione di gruppi “trasformisti” (antitransfughismo) non legati direttamente al voto popolare. La XVIII legislatura (2018-2022) per esempio era stata caratterizzata da un altissimo tasso di cambi di casacca, con 299 parlamentari (85 senatori e 214 deputati) che hanno cambiato gruppo tra il 2018 e agosto 2022, pari a circa un terzo del totale. Il fenomeno ha interessato soprattutto il Movimento 5 Stelle, con numerose espulsioni e passaggi.







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