Alla Camera il Governo ha posto la fiducia al decreto commissari, già approvato al Senato il 29 aprile. Il testo (11 articoli lievitati a 15 dopo il passaggio a Montecitorio) va convertito entro l’11 maggio. Ponte sullo Stretto, Mose di Venezia e Rfi: sono molte le novità.
Il mancato blitz sui balneari
Quello che invece il decreto non contiene è un intervento sulle concessioni balneari. Al Senato la Lega aveva tentato un blitz per prorogarle, quanto meno nelle aree colpite da ondate emergenziali di maltempo (come Sicilia, Sardegna e Calabria) e in quelle – non meglio specificate – danneggiate dall’erosione delle coste. L’emendamento al decreto che portava le firme di un gruppo di senatori della Lega era stato approvato in Commissione Ambiente ma non ha passato la verifica della Commissione Bilancio, che delle proposte di modifica valuta, sulla scorta dei pareri del Mef, le compatibilità finanziarie. La norma non ha convinto i tecnici dell’Economia che, alla luce dell’onerosità, hanno espresso parere contrario.
L’iter del Ponte sullo Stretto
Il cuore del provvedimento resta la prosecuzione dell’iter per realizzare il Ponte sullo Stretto (il cui costo complessivo aggiornato è di 13,5 miliardi di euro), dopo i gravi rilievi arrivati dalla Corte dei conti. Viene così disciplinata la procedura che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti deve seguire per approvare gli atti e per dare loro efficacia (accordo di programma, piano economico-finanziario, delibera di approvazione del progetto definitivo). L’obiettivo è conformarsi alle deliberazioni della Corte dei conti che hanno ricusato la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) di approvazione del progetto definitivo e il decreto ministeriale con cui era stato dato il via libera all’approvazione di atti aggiuntivi alla convenzione di concessione.
Una volta completati gli adempimenti istruttori e adottata la nuova delibera Cipess il Mit potrà procedere alla sottoscrizione dell’atto aggiuntivo alla convenzione con la società concessionaria, comprensivo del Piano economico-finanziario aggiornato, e alla successiva trasmissione degli atti alla Corte dei conti per il controllo di legittimità.
Prevista inoltre la nomina dell’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana (Rfi) quale commissario straordinario per la realizzazione degli interventi infrastrutturali ferroviari complementari al Ponte.







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