Le Borse europee aprono deboli per il terzo giorno di seguito dopo la chiusura decisamente negativa delle asiatiche. Milano poco sopra la parità, l’unica, sotto di poco invece Londra, Parigi e Francoforte.
A far scendere i mercati azionari un mix di cause: le ostilità in ripresa tra Stati Uniti e Iran, il petrolio che quindi cresce, le vendite sui titoli di Stato globali. Quelli giapponesi sono ai massimi dal 1996. Il decennale americano è al 4,81%, anche in questo caso siamo ai massimi dall’inizio della crisi globale nel 2007. Si aggiunge poi la prospettiva che alla crescita globale non brillante si unisca un’inflazione in ripresa.
A Piazza Affari attenzione a bancari e titoli dell’automotive, peggiore del listino Lottomatica, -8% dopo il via alla fusione con la spagnola Cirsa. Petrolio Brent in aumento a 95 dollari, molto alto anche il gas che supera i 73 euro Mwh.











