Storie Web martedì, Ottobre 20

Sbloccare subito i fondi già stanziati e trovare nuove risorse per fermare la protesta dei tir. È su questo doppio binario che si è aperto in prefettura a Milano il confronto tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi e le associazioni dell’autotrasporto.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d’imposta sarà ovviamente nel 2027». Così Rixi al termine del vertice. «Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l’ultima finestra che è stata aperta» ha aggiunto il viceministro. Poco prima era stato il titolare delle Infrastrutture ad aprire spiragli: «Stiamo lavorando al massimo per dare risposte concrete già oggi, quindi i 430 milioni che sono già a bilancio, sono già nel portafoglio e sono già stati stanziati – aveva detto Salvini a Rtl 102.5 – per superare mille ostacoli burocratici ci siamo imposti che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare».

L’obiettivo è trovare una soluzione alla vertenza che sta ostacolando la distribuzione delle merci con i primi scaffali vuoti soprattutto al Sud. Alla vigilia del tavolo, Salvini ha riferito di contatti diretti con gli autotrasportatori e con le associazioni locali di Sicilia, Campania e Puglia. Realtà che, ha spiegato all’emittente radiofonica, «hanno tolto i blocchi autostradali sulla A1 su alcune arterie per permettere di rifornire negozi, farmacie, supermercati». Un’apertura che il ministro ha definito un «gesto di disponibilità».

Le prime aperture

Ma intanto dalle prime rassicurazioni al tavolo di confronto il ministro ha aperto allo sblocco immediato delle risorse: pagamenti al via da domani per il maggior costo carburante, come riferiscono alcune sigle presenti al tavolo, per il 70% del totale, pari circa a 306 milioni di euro (a copertura del periodo 1° marzo-31 agosto). Le altre risorse fino a 437 milioni saranno completate entro fine novembre. Il pacchetto proposto dal governo prevede una dotazione aggiuntiva di 60 milioni a copertura del periodo settembre-ottobre 2026. La piattaforma riaprirà dal 5 novembre per 15 giorni con pagamenti a gennaio-febbraio 2027. Per il futuro l’esecutivo ha già pronto nel prossimo dl Infrastrutture una norma per un meccanismo automatico dei costi sul modello spagnolo che rafforzi il “surcharge fuel” già previsto: il provvedimento è all’esame della Ragioneria dello Stato. Nel pacchetto proposto dal governo anche lo sblocco del fondo da 590 milioni per il rinnovo del parco veicolare a decorrere dal 1° gennaio 2027. Il tavolo è stato aggiornato al 27 ottobre per verificare il rispetto degli accordi.

Il capitolo marittimo

C’è infine il Marebonus, l’incentivo alle imprese di autotrasporto che imbarcano veicoli e casse mobili sulle navi, riducendo i chilometri percorsi sulla rete stradale nazionale. Salvini ha assicurato che «ci sarà cassa disponibile anche per il cosiddetto mare bonus». Il programma complessivo prevede uno stanziamento totale di 125 milioni di euro per il ciclo pluriennale fino al 2026, ripartiti in circa 39 milioni per la prima annualità e 21,5 milioni di euro all’anno per ciascuno degli anni successivi. Il governo, come conferma Rixi, si è impegnato a liquidare le annualità pregresse entro i primi dieci giorni di novembre, mentre per il 2026 sono attesi circa 50 milioni con il decreto di riparto di fine anno.

Condividere.