Storie Web giovedì, Ottobre 22

Oltre 105 milioni aggiuntivi per le imprese dell’autotrasporto e un nuovo rinvio della tassa italiana sui mini pacchi extra Ue. Sono le due novità che arrivano dal Governo con un emendamento al decreto bollo auto (Dl 162/2026), che oggi entra nel vivo in commissione Finanze alla Camera con i voti sui correttivi. I tempi sono stretti: il decreto, che dovrà poi essere esaminato in Senato, va convertito in legge entro il 16 novembre.

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Le risorse in più

L’emendamento del governo interviene sul credito d’imposta per il caro gasolio, messo in campo col primo provvedimento per far fronte ai rincari (Dl 33/2026). L’ultima versione del decreto prevedeva rimborsi anche per il mese di ottobre, stanziando 21,2 milioni; il nuovo testo fissa le agevolazioni fino ad agosto, rifinanziandole con 66,4 milioni.

Inoltre, il correttivo del Governo aggiunge, per le spese dal primo settembre al 5 ottobre, un credito a parte, con un tetto di 60 milioni, utilizzabile solo in compensazione entro il 31 dicembre 2027 «in considerazione dei tempi necessari per l’istruttoria». In tutto le risorse per il 2026 salirebbero da 21,2 a 126,4 milioni, dunque oltre 105 milioni in più rispetto al testo di partenza.

Le proteste che non si fermano

La mossa arriva mentre la protesta non si ferma: dopo il tavolo di ieri a Milano con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, i blocchi sono proseguiti in Calabria, Puglia e Campania. Solo in Sicilia la maggior parte degli autotrasportatori ha revocato il fermo, in attesa del nuovo incontro al Mit del 27 ottobre.

La tassa italiana sui pacchi al primo gennaio

Lo stesso emendamento del Governo fissa al 1° gennaio 2027 l’avvio del contributo da 2 euro sulle spedizioni extra Ue sotto i 150 euro. Introdotto dall’ultima manovra, il prelievo non è mai entrato in vigore, con diversi rinvii. Nel frattempo sono partiti i prelievi europei: il dazio Ue da 3 euro è in vigore dal primo luglio e dal primo novembre scatterà la handling fee da 2 euro. Con quest’ultimo rinvio, il mancato gettito per le casse delle Stato aumenta di poco più di 20 milioni.

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