Garantire la ripartenza di Pontelongo, lo stabilimento del padovano che, insieme a quello bolognese di Minerbio (ancora funzionante) , ha rappresentato per anni l’architrave produttiva di Coprob Italia Zuccheri.
La crisi feroce che ha investito il comparto della barbabietola da zucchero in tutta Europa, aveva infatti costretto la cooperativa (unico baluardo della filiera rimasto nel Paese) ad alzare bandiera bianca, lo scorso febbraio, mantenendo in attività, all’interno dell’hub padovano, il solo reparto di confezionamento.
Oggi, al termine di una campagna che «ha mostrato segnali di resilienza», trapelano segnali di una ritrovata fiducia. «La direzione è chiara», commenta il presidente, Luigi Maccaferri. «Vogliamo aumentare le superfici, tornare a lavorare con due zuccherifici e valorizzare al meglio una fase di mercato che potrebbe offrire prospettive importanti alla bieticoltura italiana».
Le due decsioni del Cda
Il Consiglio di amministrazione ha assunto due decisioni significative, che vanno chiaramente in questo. «La prima riguarda la chiusura della contrattazione al 15 dicembre: una scadenza precisa, indispensabile per programmare per tempo gli acquisti delle sementi, organizzare le attività industriali e consentire agli agricoltori di pianificare con maggiore certezza le proprie scelte colturali». La seconda decisione «è quella di non prorogare la cassa integrazione: una scelta che vuole rappresentare un segnale concreto di fiducia nel futuro dell’azienda e nella possibilità di riaprire Pontelongo».
Intanto la proposta presentata dalla cooperativa alle imprese agricole per anticipare la programmazione colturale in vista della stagione 2027, di riconoscere un premio alle aziende che hanno aderito in anticipo, ha raccolto una adesione massiccia. A fronte di un traguardo stagionale per il prossimo anno di 24 mila ettari di superficie coltivata, ad oggi si è già arrivati a 18 mila ettari e «grazie a questa impennata e con l’auspicio di un ulteriore incremento nei prossimi mesi, guardiamo con maggiore ottimismo al futuro».
«La ripartenza dello zuccherificio di Pontelongo – prosegue Maccaferri – non è soltanto un obiettivo aziendale: riguarda l’intera filiera bieticolo-saccarifera, le imprese agricole, i lavoratori e il sistema agro-industriale del territorio. Vogliamo creare le condizioni per compiere l’ultimo passo necessario e avviare le manutenzioni utili alla ripartenza dello stabilimento nella prossima campagna».









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