Buone notizie sul fronte dei prezzi dell’energia: quello del petrolio scende di quasi il 2% ed è poco sopra i 103 dollari al barile. Gli investitori guardano alle notizie sulle negoziazioni tra Stati Uniti e Iran e valutano gli effetti della riapertura dell’oleodotto est ovest in Arabia Saudita. Più netto il calo del gas, che scende di oltre il 5% a 70 euro e mezzo al megawattora.
Le borse europee sono contrastate: in positivo Milano (+0,39%) e Francoforte (+0,54%), grazie soprattutto alla tecnologia. Cedono invece un decimo di punto Londra e Parigi. A Piazza Affari il miglior titolo è Technoprobe (+7,4%), da poco entrata nel Ftse Mib.
Giù invece i petroliferi Tenaris ed Eni. Anche Wall Street ha aperto le contrattazioni in modo contrastato, ma con variazioni contenute. Preoccupa di più negli Stati Uniti il nuovo rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato americani, che influenzano anche i rendimenti in Europa. Oggi, nell’asta dei titoli di stato 5 e 10 anni per complessivi 8 miliardi di euro, il decennale è stato collocato con un rendimento del 4,58%, ai massimi da tre anni.












