Apertura debole per le Borse europee, con Milano e Francoforte che si muovono appena sopra la parità e ribassi più marcati per Londra e Parigi.
Contrastate anche le piazze asiatiche: in positivo di oltre un punto percentuale Shanghai e Seul, giù Hong Kong e Tokyo, che pure aveva avviato le contrattazioni in rialzo, spinta dall’ottimismo per il settore tecnologico e dell’intelligenza artificiale.
Nella notte la pubblicazione, a mercati chiusi negli Stati Uniti, dei conti di Nvidia, il gigante dei chip quotato al Nasdaq che ha superato ancora una volta le attese degli analisti, con ricavi e utile netto più che raddoppiati rispetto al secondo trimestre dello scorso anno. Per il 2028 la società stima ricavi in aumento del 70%, e il titolo vola nelle contrattazioni after hours, dopo aver ceduto più di un punto in corso di seduta.
Si preannuncia un’apertura positiva per Wall Street, in controtendenza con la chiusura debole di ieri, con il Dow Jones che ha ceduto lo 0,21%, mentre S&p500 e Nasdaq si sono fermati poco sotto la parità.
Torna a calare questa mattina il prezzo del petrolio, mentre continuano i colloqui tra Iran e Oman per ripristinare la circolazione nello stretto di Hormuz: il Brent si attesta poco sotto gli 87 dollari al barile e il Wti sfiora gli 81 dollari al barile.












