Cresce la filiera agricola italiana del sigaro Toscano: dal 2020 al 2026 sono cresciuti del 29% le superfici coltivate e del 33% il numero di coltivatori coinvolti. Ed è quasi raddoppiato in cinque anni il valore della produzione per ettaro riconosciuto ai coltivatori (+93%).
In questo ambito, Manifatture Sigaro Toscano (MST) _ con quote di maggioranza detenute da società che fanno capo a Luca Cordero di Montezemolo che è presidente dal 2018, e a Piero Gnudi _ consolida il proprio ruolo di riferimento nella filiera internazionale del tabacco Kentucky Dark Fire Cured, si conferma unica azienda italiana di dimensioni industriali, tra i principali operatori a livello mondiale per volumi di approvvigionamento di questa varietà. La società ha registrato anch’essa una crescita: il fatturato è passato dai 116 milioni del 2021 ai 143,2 del 2025; con un export che era di 23,6 milioni e arriva a 52,4. Oggi conta 450 dipendenti in Italia, ha una filiale in Usa e tre siti nel mondo.
Dopo la flessione registrata nel biennio 2021-2022, dal 2023 la filiera del sigaro Toscano ha intrapreso un percorso di crescita costante. «Abbiamo avuto anni di lieve flessione _ spiega Stefano Mariotti, ad di MST _ dopo il Covid le imprese agricole avevano difficoltà finanziarie che impedivano di ripartire come avrebbero voluto. Molte di esse avevano necessità di fare investimenti in tecnologie e di attuare il cambio generazionale. Su questi bisogni abbiamo fatto leva per rilanciare il settore». Non si tratta di problemi di mercato, quindi, ma di una contrazione dell’offerta di materia prima: il prestigioso tabacco Kentucky.
Nel 2023 partono i nuovi contratti di fornitura, siglati da MST con le principali associazioni di categoria del settore, che assicurano una sempre migliore remunerazione del prodotto agricolo, un affiancamento alle imprese su progetti di investimento in innovazione tecnologica e nella gestione del passaggio da padre in figlio. A sostegno della filiera (che conta 3mila lavoratori agricoli in totale), MST ha introdotto un sistema di contributi articolato su più livelli, legato alle performance produttive e alle superfici coltivate, a cui si aggiungono un anticipo del 50% del valore delle forniture per garantire maggiore stabilità finanziaria alle aziende agricole e un bonus dedicato ai giovani agricoltori che scelgono di proseguire l’attività familiare. Le aziende che conferiscono il loro tabacco a MST possono inoltre accedere a tecnologie digitali, sistemi IoT (Internet of Thinghs) e soluzioni di Intelligenza Artificiale per migliorare l’efficienza produttiva e la sostenibilità delle coltivazioni. Nel 2025, l’impiego di questi strumenti ha consentito, tra gli altri risultati, una riduzione del 10% dei consumi idrici. Per le imprese interessate a investire nell’aumento della capacità produttiva e delle produttività sono disponibili anche finanziamenti bancari a tasso zero.
L’aumento dei prezzi riconosciuti ai coltivatori e il sistema di contributi introdotto da MST hanno reso nuovamente attrattiva la lavorazione del tabacco Kentucky, favorendo il rientro di aziende agricole nella filiera con Manifatture Sigaro Toscano e sostenendo l’ampliamento delle superfici coltivate.Nel 2026 le superfici coltivate e contrattualizzate con MST hanno raggiunto i 1.533 ettari, rispetto ai 1.190 del 2020, con una crescita del 29%. Aumentato anche il numero dei coltivatori coinvolti, che passano da 178 aziende agricole nel 2020 a 237 nel 2026, con un incremento del 33%. Il valore della produzione per ettaro (PLV), comprensivo delle integrazioni corrisposte da MST ai coltivatori, è passato da circa 8.130 euro ad ettaro nel 2020 a oltre 15.660 euro nel 2025, registrando un incremento del 93%.











