Storie Web venerdì, Luglio 24

«L’Ue prende atto della pubblicazione da parte degli Usa delle misure correttive adottate nell’ambito dell’indagine ai sensi della Sezione 301. L’Ue valuta positivamente il fatto che siano in linea con gli impegni tariffari degli Stati Uniti concordati nell’ambito della dichiarazione congiunta. L’Ue ha già adempiuto alla propria parte dell’accordo» e «in prospettiva si aspetta che gli Stati Uniti continuino a rispettare i termini della dichiarazione congiunta Ue-Usa, anche per quanto riguarda eventuali misure correttive nell’ambito di ulteriori indagini ai sensi della Sezione 301». Lo sottolinea un portavoce della Commissione Ue.

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Le nuove misure Usa – ricorda il portavoce – «stabiliscono un’aliquota tariffaria globale del 10% per l’Ue e reintroducono le esenzioni tariffarie aggiuntive per l’Ue, quali quelle relative al sughero e ai diamanti, che si aggiungono a quelle già in vigore per aeromobili e componenti, medicinali generici e principi attivi». Il fatto che siano in linea con la dichiarazione di Turnberry «fornisce inoltre uno slancio positivo per proseguire il lavoro volto a esplorare ulteriori esenzioni tariffarie e ad approfondire la cooperazione in un’ampia gamma di settori, tra cui le risorse naturali critiche, la sicurezza economica, l’intelligenza artificiale e le questioni digitali, solo per citarne alcuni», spiega ancora il portavoce aggiungendo come il rispetto degli impegni «è essenziale per continuare a garantire ai nostri rispettivi mercati la stabilità e la prevedibilità di cui hanno tanto bisogno. Continueremo a dialogare con l’amministrazione statunitense per garantire che gli Stati Uniti rispettino pienamente i propri impegni».

Australia: dazi Usa ingiustificati, devono essere rimossi

Il ministro del Commercio australiano ha dichiarato che i nuovi dazi imposti dall’alleato statunitense sono «ingiustificati: questi dazi sono ingiustificati, incompatibili con il nostro accordo di libero scambio e devono essere rimossi», ha affermato il ministro Don Farrell, dopo che l’Australia è stata aggiunta alla lista dei partner commerciali di Washington soggetti a dazi compresi tra il 10 e il 12,5 per cento.

Nuova Zelanda: dazi Usa deludenti, no prove significative su lavoro forzato

Il primo ministro neozelandese Christopher Luxon ha definito «estremamente deludenti» le nuove tariffe statunitensi, dopo che insieme ad altri 60 circa è stato colpito da dazi imposti dagli Stati Uniti. L’indagine statunitense, avviata per stabilire se i partner commerciali degli Stati Uniti avessero completamente eliminato dalle loro catene di approvvigionamento i prodotti realizzati con il lavoro forzato, «non ha fornito prove significative a sostegno delle accuse di lavoro forzato», ha dichiarato Luxon.

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