Storie Web martedì, Luglio 21

Nuovo maxi sequestro di cocaina al porto di Vado Ligure grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza e agenzia delle Dogane e monopoli (Adm). Intercettato un container refrigerato proveniente dall’Ecuador con quasi 800 chilogrammi di cocaina purissima (650 panetti), nascosti tra pallet di banane. È uno dei più ingenti sequestri degli ultimi anni nello scalo che arriva a poche settimane di distanza da un’analoga operazione che ha portato al sequestro di oltre tre quintali di cocaina purissima. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali circa 250 milioni di euro.

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Individuati 650 panetti

I militari del Comando provinciale di Savona, con la collaborazione dei colleghi del Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Genova, e insieme ai funzionari del Sezione antifrode dell’Ufficio Adm Liguria 3 di Savona, hanno individuato, presso lo scalo portuale di Vado Ligure, un carico di 650 panetti contenenti, al lordo del confezionamento, un quantitativo complessivo di oltre 770 chilogrammi di stupefacenti che, dopo un’analisi effettuata al momento del controllo, è risultata essere cocaina purissima.

Droga proveniente dall’Ecuador

L’ingente partita di droga era abilmente occultata fra decine di pallet di banane, all’interno di un container frigo proveniente da uno dei principali porti dell’Ecuador. L’operazione è, ancora una volta, il risultato di una capillare attività di analisi e controllo condotta dai finanzieri del Gruppo di Savona e dal personale dell’agenzia delle Dogane, effettuata sulle rotte commerciali che collegano il Sud America con il porto di Vado Ligure, crocevia sempre più importante dei flussi commerciali per l’Europa e, come tale, appetibile scalo anche per la perpetrazione di traffici illeciti.

Valore stimato per 250 milioni di euro

Questo ultimo sequestro di cocaina rappresenta una delle più rilevanti operazioni antidroga messe a segno negli ultimi anni nello scalo vadese; lo stupefacente sequestrato, qualora immesso sul mercato, avrebbe generato alle organizzazioni criminali ingenti guadagni, per un valore, al dettaglio, stimato intorno ai 250 milioni di Euro. L’operazione di servizio si inserisce nel quadro di una costante e mirata azione di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti diretta, tra l’altro, a preservare le fasce più deboli della popolazione.

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